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Derthona Boveri vini Piemontesi

Vini e cucina: un incontro tra Sardegna e Piemonte

Vini e cucina: un incontro tra Sardegna e Piemonte

di Roby Rossi

Ci sono vari modi per imparare e conoscere la storia e, tra i più efficaci, è collegarla ad aspetti pratici, attuali e, se si può, di gusto!...

Sono andato al Ristorante Le Terrazze sulla baia, a Baia di Santa Reparata, località che si stende sul tratto di costa di quello spettacolo naturale che è Capo Testa, a Santa Teresa Gallura. Invitato da Giada Ammannato, factotum e proprietaria, già incontrata e conosciuta al Marlin, altro ristorante che conduce a ridosso della spiaggia di Rena Bianca, scopro un locale valorizzato nelle sue caratteristiche strutturali e di location. Con me Monica Viani, fondatrice di Famelici, il “blog di cibo e cultura” per eccellenza, per confrontarci su due prodotti di eccellenza internazionale: il Sienda, vermentino di Gallura, e il Derthona, un timorasso piemontese. La sintesi? Qualità oltre ogni aspettativa!

Le Terrazze sulla baia, con questa nuova gestione, è stato completamente ridisegnato e ripensato nell’arredo, nelle sedute e nella proposta enogastronomica. Affacciato sulla baia di Santa Reparata con una veduta incantevole sul promontorio di Capo Testa, Le Terrazze sulla baia si propone per la sua cucina prevalentemente di mare, preparata da uno tra gli chef più noti ed apprezzati della Gallura e della Sardegna: Paolo Nicolai. Buona anche la carta della pizzeria, servita fino alle 20,00 anche per l’asporto. L’ideale è però sedersi al tavolo e godere di uno spettacolo che riempie gli occhi, colori e immagini che, all’ora dell’imbrunire e del tramonto in particolare, diventano indimenticabili!

le terrazze sulla baia santa teresa gallura

Le Terrazze sulla baia
Loc. Baia di santa Reparata – Santa Teresa Gallura (OT)

Via Orsa Maggiore, loc. Santa Reparata
Santa Teresa Gallura (SS)

 

Un incontro tra Sardegna e Piemonte

Ci sono vari modi per imparare e conoscere la storia e tra i più efficaci è collegarla ad aspetti pratici, attuali e, se si può, di gusto! Sardegna e Piemonte hanno uno storico di notevole portata, se è vero che sull’isola il Regno sabaudo ha dominato per quasi un secolo e mezzo tra il XVIII e il XIX secolo fino a quando, nel 1861, Vittorio Emanuele II re di Sardegna proclama l’avvenuta nascita del Regno d’Italia. Perchè non portare allora su questa splendida terrazza, in questa bella occasione, due rappresentanti della produzione agroalimentare di queste due Regioni? E quale miglior prodotto se non il vino? Ecco allora che il taglio del nastro a La Terrazza sulla baia avviene al sapore di Vermentino e di Timorasso, il primo è Sienda della Cantina Mura, l’altro è Derthona di Luigi Boveri.

Sienda di Cantine Mura, una piccola prestigiosa realtà della Gallura

Sienda nasce su terreni fertili e vocati della Gallura, nel nord Sardegna. I vigneti del Sienda si stendono a pochi chilometri dalla costa, a circa 70 mt di altitudine, interessati dall’aria del mare che dona al vino acidità e sapidità. Il terreno argilloso, ricco di sabbia e granito in disfacimento, rende un vermentino strutturato ed equilibrato.

Sienda è un vino di livello superiore, secco ma delicatamente morbido, di colore giallo paglierino con profumi intensi di fiori di campo, capace di esaltare cruditè e piatti di pesce, crostacei, sushi e sashini. Altri vini di Cantine Mura sono Cheremi e Sienda il Decennio, tra i vermentini, Prisma sia bianco che rosso, vermentino e cannonau, Cortes cannonanu e Baja IGT rosso.

Azienda vitivinicola Mura
Località Azzanidò – Loiri Porto San Paolo (SS) – Sardegna
Tel. +39 340 2602507 / +39 347 4527979
info@vinimura.it
https://vinimura.it

Sienda a Le Terrazze sulla baia

Sienda di Cantine Mura – Loiri – Gallura

Derthona Boveri vini Piemontesi
Derthona Boveri vini Piemontesi

Derthona di Boveri Luigi – Costa Vescovato (AL)

Derthona di Boveri Luigi - la qualità piemontese allo stato puro

E’ evidente che l’azienda Boveri Luigi privilegi la sostanza all’apparenza. Le sue bottiglie non catturano di certo per l’etichetta. Serve invece portarle in temperatura 13/14 gradi, stapparle, versare nel giusto bicchiere il suo contenuto e diventa tutto molto chiaro, la qualità è alta, ottimo per accompagnare tartare e antipasti di pesce, grigliate e risotti di pesce, ma ideale anche con Sushi e Sashimi, ad esempio.

Derthona è prodotto sui colli tortonesi ed è un vitigno di Timorasso al 100%. E’ un vino bianco minerale di buona freschezza con un grado alcolico tra i 13,5 e 14,5. Il colore è giallo paglierino intenso e all’olfatto esalta un bouquet intenso di sentori fruttati e agrumati, intriganti e tendenti con l’invecchiamento a fragranze minerali e di frutta matura. In bocca è pieno e avvolgente, strutturato e con ottimo equilibrio tra freschezza e mineralità che si esprimono nei suoi 14°.

Altri vini di Boveri sono il Filari di Timorasso Colli Tortonesi, premiato con Tre bicchieri di Gambero Rosso 2023 e Top Wine – Vino Slow 2023, i barbera Poggio delle Amarene. che ha conseguito il Premio Corona di Vinibuoni d’Italia 2023, e Boccanera, la creatina Sensazioni, la bonarda Casassa, il cortese Terre del Prete, il Rosato e il Ramasco.

Azienda Agricola Boveri Luigi Michele
V.le XX Settembre 6
Costa Vescovato (AL)
Tel. +39 0131.838165
www.boveriluigi.com

Rally Sardegna mondiale WRC

Thierry Neuville trionfa al Rally d'Italia WRC 2023

di Roby Rossi

La Sardegna ha regalato alla Hyundai e ai suoi equipaggi la prima vittoria stagione nel Rally mondiale WRC.

La Sardegna ha regalato alla Hyundai e ai suoi equipaggi la prima vittoria stagione nel Rally mondiale WRC. La casa coreana ha occupato i primi due gradini del podio con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe che hanno coperto le 19 prove speciali, e i 334 km della gara, in 3:40’01.4, precedendo di 33 secondo l’altra Hyundai di Esapekka Lappi e Janne Ferm. Al terzo posto la Toyota del campione del Mondo Kalle Rovanperä.

Thierry Neuville trionfa al Rally d’Italia WRC 2023
Il pilota belga ha conquistato in terra sarda la prima vittoria stagionale sia per lui, che per la casa coreana e il team Hyundai Shell Mobis WRT. Thierry Neuville con questa vittoria si porta al secondo posto nel Mondiale. Per la Hyundai invece si tratta del sesto successo negli ultimi otto anni in Sardegna, una serie di vittorie che consente alla i20 di rappresentare la vettura più vincente nella storia del WRC Rally Italia Sardegna.

Un’edizione spettacolare di PS e di pubblico
Questa edizione del Rally Italia Sardegna 2023 ha regalato spettacolo, con PS che hanno entusiasmato un pubblico tra i più numerosi di sempre, provenienti da ogni parte del mondo. Le quattro giornate del Rally Italia Sardegna 2023 sono state animate da PS emozionanti per la quantità di sterrati, su strade che hanno impegnato i piloti e le auto in acrobazie impresse nelle immagini che hanno riempito social e piattaforme web, per una promozione del territorio Gallura grandiosa ed efficace.

neuville vince

Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe

olbia rally 2023

Olbia casa base dell’evento

Il capoluogo costiero della Gallura è stato epicentro di questi “giorni mondiali”, con i team che hanno trovato nell’area attrezzata del Molo Brin, adiacente il centro cittadino e la bellissima nuova passeggiata lungomare, una splendida location dove preparare e allestire le auto in gara. Numerose iniziative collaterali hanno contribuito a portare Olbia e il nord Sardegna al centro dell’attenzione per gli amanti dei motori, ma anche dei turisti e viaggiatori che hanno potuto godere di immagini e video che, grazie ai droni e agli strumenti più idonei, l’immagine di un territorio unico per bellezza, storia e natura.

Raiuno: per la prima volta un Rally mondiale WRC in diretta
Di notevole importanza anche la decisione della Rai di trasmettere in diretta alcune Prove Speciali, offrendo così al territorio una grande visibilità. Olbia e la Gallura, grazie anche ad un meteo pazzo, ha saputo presentarsi al grande pubblico in una veste suggestiva, con cieli blu intensi tipici dei post temporali che hanno caratterizzato tutte le quattro giornate. Strade e sterrati sono diventati pertanto ancora più complessi e ostici per gli equipaggi in gara.

Piloti e auto: com’è andata

Sei in tutto i successi nelle singole prove con i quali Neuville ha costruito questa vittoria. Decisivi in particolare quelli centrati nel pomeriggio di sabato, nelle prove “Su Filigosu” e “Tempio Pausania”, che gli hanno consegnato il vertice della classifica, in condizioni estreme tra fango e salti nell’acqua che hanno invece frenato a turno gli altri big del Mondiale, fin lì dominatori della gara. Il compagno di squadra Esapekka Lappi con Janne Ferm, su altra i20 Rally1, era stato il primo a lanciarsi all’attacco, già con il successo nella breve prova cittadina d’apertura “Olbia-Cabu Abbas”, al giovedì sera.
Il finlandese ha poi proseguito alla grande ed è riuscito a stare davanti a tutti anche nella seconda giornata dopo i due passaggi sulla più lunga “Monte Lerno”, nei quali ha ingaggiato un duello con i francesi Sebastien Ogier e Vincent Landais su Toyota GR Yaris Rally1.
Un testa a testa proseguito fino al pomeriggio del terzo giorno, poi l’uscita di strada a due prove dal termine per il transalpino, capofila durante l’intera sessione e principale indiziato alla vittoria finale, ha ridefinito gli equilibri della classifica. Quindi Lappi ha iniziato a gestire e a difendere la seconda posizione, mentre Neuville, l’unico a non commettere errori, prendeva il comando. Il massimo per Hyundai.
È riuscito a stare lontano dai problemi anche il leader del WRC Kalle Rovanpera, che ha saputo capitalizzare al massimo un fine settimana difficile per tanti suoi avversari nella corsa al titolo, arricchito nel finale con la vittoria nella “Sardegna – Wolf Power Stage”, quattordicesima in carriera, la terza quest’anno.

WRC Rally Italia Sardegna 2023: le Toyota di Rovanpera e Evans
Rovanpera ha conquistato il terzo gradino del podio del Rally Italia Sardegna 2023. Il finlandese campione in carica sulla Toyota GR Yaris Rally1, navigato dal connazionale Jonne Halttunen, ha centrato la terza posizione, con 1’55 di distacco da Neuville.
Alle sue spalle ha chiuso il compagno del Toyota Gazoo Racing WRC Elfyn Evans con Scott Martin, su altra Yaris ibrida. Il britannico è stato tra i piloti che hanno pagato dazio al salto nell’acqua di fine SS13, che ha appesantito il suo distacco già consistente dopo l’affanno delle prime due tappe, costringendolo ad accontentarsi della quarta posizione.

WRC Rally Sardegna 2023: Ott Tanak e la sua Ford M-Sport
Lo stesso episodio nello stesso punto, al primo passaggio nella mattinata, aveva invece fermato la corsa di Ott Tanak con Martin Jarveoja su Ford Puma Rally1, già rallentato ad inizio gara da noie elettriche. L’estone, vincitore in Italia nel 2022, è rientrato quindi per partecipare alla Power Stage, nella quale ha strappato il secondo tempo.

WRC Rally Italia Sardegna 2023

1 Thierry Neuville – Martijn Wydaeghe Hyundai i20 N Rally1 RC1 3:40’01.4
2 Esapekka Lappi – Janne Ferm Hyundai i20 N Rally1 RC1 33.0
3 Kalle Rovanpera – Jonne Halttunen Toyota GR Yaris Rally1 RC1 1’55.3
4 Elfyn Evans – Scott Martin Toyota GR Yaris Rally1 RC1 5’20.5
5 Andreas Mikkelsen – Torstein Eriksen Škoda Fabia RS Rally2 RC2 9’33.3
6 Teemu Suninen – Mikko Markkula Hyundai i20 N Rally2 RC2 11’48.9
7 Kajetan Kajetanowicz – Maciek Szczepaniak Škoda Fabia RS Rally2 RC2 12’46.1
8 Yohan Rossel – Arnaud Dunand Citroën C3 Rally2 RC2 12’53.5
9 Mikołaj Marczyk – Szymon Gospodarczyk Škoda Fabia RS Rally2 RC2 15’33.8
10 Erik Cais – Petr Těšínský Škoda Fabia RS Rally2 RC2 16’49.4
11 Grégoire Munster – Louis Louka Ford Fiesta Rally2 RC2 17’24.0
12 Lauri Joona – Tuukka Shemeikka Škoda Fabia Rally2 evo RC2 18’07.0
13 Martin Prokop – Michal Ernst Škoda Fabia RS Rally2 RC2 19’22.5
14 Sébastien Ogier – Vincent Landais Toyota GR Yaris Rally1 RC1 19’50.4
15 Josh McErlean – John Rowan Hyundai i20 N Rally2 RC2 20’48.2
16 Matteo Gamba – Nicolò Gonella Škoda Fabia Rally2 evo RC2 32’16.0
17 Robert Virves – Hugo Magalhaes Ford Fiesta Rally2 RC2 33’09.9
18 Roope Korhonen – Anssi Viinikka Ford Fiesta Rally3 RC3 34’18.6
19 William Creighton – Liam Regan Ford Fiesta Rally3 RC3 35’10.1
20 Diego Jr. – Rogelio Penate Ford Fiesta Rally3 RC3 36’56.0
21 Nicola Tali – Massimiliano Frau Škoda Fabia Rally2 evo RC2 38’18.3
22 Johannes Keferbock – Ilka Minor Škoda Fabia Rally2 evo RC2 40’01.7
23 Eduardo Castro – Fernando Mussano Škoda Fabia Rally2 evo RC2 42’19.1
24 Fabrizio Zaldivar – Marcelo Der Ohannesian Hyundai i20 N Rally2 RC2 45’57.7
25 Georg Linnamäe – James Morgan Hyundai i20 N Rally2 RC2 46’56.5
26 Mauro Miele – Luca Beltrame Škoda Fabia RS Rally2 RC2 46’59.6
27 Gianpietro Bendotti – Giuliano Vaerini Škoda Fabia Rally2 evo RC2 47’01.7
28 Pablo Biolghini – Stefano Pudda Škoda Fabia Rally2 evo RC2 49’09.3
29 Sami Pajari – Enni Mälkönen Škoda Fabia RS Rally2 RC2 51’17.0
30 Ali Türkkan – Burak Erdener Ford Fiesta Rally3 RC3 54’07.3
31 Roberto Jr. – Mauro Barreiro Ford Fiesta Rally3 RC3 54’13.7
32 Laurent Pellier – Kévin Bronner Ford Fiesta Rally3 RC3 56’13.7
33 Nicolas Ciamin – Yannick Roche Volkswagen Polo GTI R5 RC2 56’16.8
34 Nikolay Gryazin – Konstantin Aleksandrov Škoda Fabia RS Rally2 RC2 57’32.6
35 Ott Tanak – Martin Jarveoj Ford Puma Rally1 RC1 1:00’59.4
36 Daniel Chwist – Kamil Heller Škoda Fabia RS Rally2 RC2 1:02’41.9
37 Tom Rensonnet – Loïc Dumont Ford Fiesta Rally3 RC3 1:04’08.1
38 Alexander Villanueva – José Murado Škoda Fabia RS Rally2 RC2 1:05’24.4
39 Matteo Fontana – Alessandro Arnaboldi Peugeot 208 RC4 1:05’50.9
40 Takamoto Katsuta – Aaron Johnston Toyota GR Yaris Rally1 RC1 1:10’11.0
41 Carlo Covi – Andrea Budoia Škoda Fabia Rally2 evo RC2 1:10’49.5
42 Giuseppe Dettori – Carlo Pisano Škoda Fabia Rally2 evo RC2 1:13’05.5
43 Eamonn Kelly – Conor Mohan Ford Fiesta Rally3 RC3 1:13’45.8
44 Oliver Solberg – Elliott Edmondson Škoda Fabia RS Rally2 RC2 1:23’52.2
45 Zoltán László – Gábor Zsíros Škoda Fabia Rally2 evo RC2 1:27’21.9
46 Michele Liceri – Salvatore Giulio Peugeot 208 RC4 1:28’37.5
47 Raúl Hernández – Adrián Pérez Ford Fiesta Rally3 RC3 1:30’46.3
48 Nasser Khalifa – Giovanni Bernacchini Ford Fiesta Rally2 RC2 1:31’41.8
49 Fabio Schwarz – Bernhard Ettel Ford Fiesta Rally3 RC3 1:33’48.9
50 Hamza Anwar – Adnan Din Ford Fiesta Rally3 RC3 1:42’21.2
51 Giuseppe Pozzo – Pier Paolo Škoda Fabia Rally2 evo RC2 1:44’22.9
52 Stefano Marrone – Claudio Mele Peugeot 208 RC4 1:46’52.8
53 Filip Kohn – Tom Woodburn Ford Fiesta Rally3 RC3 1:56’56.6
54 Patrick O’Brien – Stephen O’Brien Hyundai i20 N Rally2 RC2 2:11’28.3
55 Fabrizio Schirru – Fabio Salis Peugeot 208 Rally4 RC4 2:15’55.2
56 Maurizio Morato – Andrea Dal Škoda Fabia Rally2 evo RC2 2:39’11.0
57 Gianluca Mara – Veronica Cottu Peugeot 208 R2 RC4 2:46’55.6
58 Davide Biancu – Luigi Pittalis Peugeot 208 Rally4 RC4 2:58’39.3
59 Marc Dessi – Mattia Pastorino Renault Clio RC5 3:37’40.0

Non hanno concluso la gara

Adrien Fourmaux – Alexandre Coria Ford Fiesta Rally2 RC2 SS19: Incidente
Slaven Šekuljica – Damir Petrović Renault Clio RC5 SS18: Incidente
Dani Sordo – Candido Carrera Hyundai i20 N Rally1 RC1 SS18: Exhaust
Francesco Marrone – Francesco Fresu Peugeot 208 T16 RC2 SS17: Mechanical
Emil Lindholm – Reeta Hämäläinen Škoda Fabia RS Rally2 RC2 SS15: Sospensione
Bruno Bulacia Axel Coronado Škoda Fabia Rally2 evo RC2 SS15: Mechanical
Alejandro Cachón – Alejandro López Citroën C3 Rally2 RC2 SS10: Ritirato
Pierre-Louis Loubet – Nicolas Gilsoul Ford Puma Rally1 RC1
Gus Greensmith – Jonas Andersson Škoda Fabia RS Rally2 RC2 SS6: Incidente
Jacopo Bergamin – Nicolò Ventoso Peugeot 208 RC4 SS4: Ritirato
Francesco Tali – Chiara Corso Ford Fiesta Rally2 RC2 SS1: Incidente

Rally Sardegna 2023 negli scatti dell’amico Graziano, noto il Bocca

centro storico di Alghero DOC weekend 2022

Maggio Alghero Doc Weekend 6, 7, 8

Alghero DOC weekend 2022

Alghero-Doc-Weekend maggio 2022

Ci siamo mai chiesti cos’è il vino e qual è il suo valore? Il vino è storia e cultura, tradizione e convivialità, colore e passione, cura e protezione del terreno, famiglia e amicizia, ma soprattutto condivisione. Il vino racconta la storia dei popoli ed è lo spettatore di tutte le vicissitudini. Ricordiamo che la sua origine risale ad oltre 9mila anni fa probabilmente in una zona del Caucaso.
Oggi, nel nuovo millennio, il vino rappresenta un’altra grande risorsa per l’economia del nostro paese: il turismo. L’enologia e l’enogastronomia muovono flussi turistici che, nei numeri e nella tipologia di utenza, sono enormemente cresciuti nel tempo. Non solo. Per alcune aree virtuose, quelle che hanno messo a sistema un’offerta ricettiva coordinata e attrattiva, il turismo del vino è diventato uno dei più importanti, trainante sulle altre tipologie e, soprattutto, capace di creare quella destagionalizzazione tanto sognata per le zone costiere e montane.

centro storico di Alghero DOC weekend 2022Alghero, con l’evento del prossimo week end, rientra nelle località virtuose. A partire da venerdì 6 maggio la città sarda accoglie gli appassionati del vino, turisti e visitatori con un calendario ricco di appuntamenti. Un progetto voluto dal Consorzio Tutela Vini di Alghero Doc insieme al Consorzio Turistico Riviera del Corallo per un nuovo modo di concepire e proporre il turismo enogastronomico sul territorio, per unire le cantine locali al tessuto commerciale del borgo. Nel progetto intervengono anche Confcommercio-Fipe, Fondazione Alghero, Ipsar Alghero, Centro Commerciale Naturale Al Centro Storico, con il patrocino del Comune di Alghero e finanziato dalla Regione Sardegna.

Dal 6 all’8 maggio 2022 Alghero sarà teatro di un’ondata al gusto di vino, sapori e convivialità. “Le strade del borgo saranno protagoniste – come racconta Marco Montalto, Presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo – di eventi capaci di mostrare tutti i volti del nostro territorio e raccontarlo a 360°”. Lavorare per creare interessi paralleli e complementari all’offerta prettamente balneare deve essere annoverata tra le priorità delle località costiere che, ad oggi, sono costrette a registrare numeri insostenibili nell’alta stagione, mentre nel restante periodo dell’anno vivono un totale spopolamento.

Alghero DOC weekend 2022

Abbiamo sostenuto convintamente questo progetto – spiega il sindaco di Alghero Mario Conociperché come Comune crediamo che sia un importante passo avanti per il territorio. Una soluzione ottimale per far decollare, veramente e concretamente, l’economia locale poichè incentrato sul concetto dello stare insieme. Il turismo per il nostro territorio, e per la Sardegna tutta, è il futuro e dobbiamo considerare che è anche l’unico che non può essere delocalizzato, il solo su cui lavorare seriamente per fare sistema, guardando al domani.

E questo è solo l’inizio perchè siamo certi che Alghero DOC weekend 2022 diventerà appuntamento fisso della primavera algherese”. La cittadina si prepara così, negli anni a venire, ad essere tappa di questa manifestazione culturale che mette al centro il vino, favorendo un importante flusso turistico già ad inizio maggio, benaugurante per la stagione che si appresta, di lì a poco, ad entrare nel vivo.

©Roby Rossi

Programma Alghero DOC Weekend 2022


– Venerdì 6 maggio –

FRIDAY WINE TOUR nel CENTRO STORICO
dalle 17.30 alle 22.00: tour itinerante per le isole del vino nel centro storico di Alghero

MASTERCLASS ALGHERO DOC
dalle 19.00, Istituto Alberghiero E. Lussu – Una masterclass dedicata a Cinque vini Alghero DOC

– Sabato 7 maggio –

WORKSHOP: UN TURISMO DOC
alle 10.30, Sala Convegni Fondazione Alghero – Workshop per imprenditori e professionisti del settore vino: scopri le opportunità turistiche del mondo del vino e le possibilità date da un’area Alghero DOC

WINE BUS TOUR: VISITA LE CANTINE DELL’ALGHERO DOC
alle 14.30 alle 18.30: prendi il bus dei vini Alghero DOC e scopri le cantine del consorzio.

Due percorsi a disposizione

TOUR GIALLO
– Tenute Delogu
– Azienda Agricola Ledà
– Cantina Santa Maria La Palma

TOUR VERDE
– Cantina Santa Maria La Palma
– Cantine Gabriele Palmas
– Sella&Mosca

SATURDAY WINE TOUR nel CENTRO STORICO
dalle 17.30 alle 22.00: tour itinerante per le isole del vino nel centro storico di Alghero

– Domenica 8 maggio –

WINE BUS: VISITA LE CANTINE DELL’ALGHERO DOC
dalle 9.30 alle 14.30: prendi il bus dei vini Alghero DOC e scopri le cantine del consorzio

Due percorsi a disposizione

TOUR ARANCIONE
– Cantina Santa Maria La Palma
– Sella & Mosca
– Azienda Agricola Ledà

TOUR AZZURRO
– Sella & Mosca
– Gabriele Palmas
– Tenute Delogu

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Carrasciali Timpiesu 2022 – 7 / 14 maggio

Dal 7 al 14 maggio si svolge Carrasciali Timpiesu 2022 a Tempio Pausania

Dal 7 al 14 maggio si svolge Carrasciali Timpiesu 2022 a Tempio Pausania. Il tema di quest’anno è “Giù la maschera”, un gioco di parole tra il carnevale e le emergenze attuali. 

Il calendario prevede un programma ricco di momenti di divertimento, balli, musica con la sfilata dei carri più suggestiva e attesa di tutta la Sardegna. 

Si parte sabato 7 alle ore 16,00 con la 2° edizione della Soapbox Race Carnival Edition “CARRULEDDI” per chiudersi sabato 14 con la premiazione dei carri e dei gruppi vincitori

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Ichnusa a favore della Sardegna

"Il Nostro Impegno": un progetto che unisce Ichnusa e Legambiente

Troppo spesso ignoriamo quanto abbiamo attorno, fortune e patrimoni di cui non abbiamo la benchè minima coscienza.

Godiamo di bellezze e di piaceri straordinari, come se tutto fosse dovuto, la più insignificante normalità. Il pezzettino di spiaggia è dovuto, la scampagnata, il tuffo nel mare, il tavolo… però quello lì, l’auto davanti e non a 100 metri, la panchina però comoda e rivolta al sole così mi abbronzo, il lettino in prima fila ma non troppo, i giochi per i bimbi si ma là in fondo così non disturbano, l’ormeggio per la barca qui perchè là non va bene, una fregola però non troppo piccante e entro 10 minuti perchè devo tornare in spiaggia, un caffè lungo ma non troppo e macchiato caldo ma non troppo con una bustina e tre quarti di zucchero… e così via.

Poi ci sono fenomeni di erosione costiera? Di dissesto idrogeologico? Di deforestazione? Si, ma non è mica colpa nostra… No, la colpa è sempre “di altri e di altro..”.

E se mettessimo misure di contenimento e di salvaguardia per evitare azioni di sfruttamento e di aggravamento? Si, va bene, basta che non mi tocchino la mia spiaggia, il mio parcheggio, il mio sentiero… Questo siamo noi, il popolo del NIMBY Not In My Back Yard, va bene tutto, ma non nel mio giardino.

Ci sono fenomeni di erosione costiera? Di dissesto idrogeologico? Di deforestazione? Si, ma non è mica colpa mia... No, la colpa è sempre “di altri e di altro..”.
rena bianca ingallura blog

Mosaico Verde è la più grande Campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane

Per questo, dove il buonsenso popolare langue, arrivano (a volte) aziende, enti ed associazioni con belle iniziative come, ad esempio, “Il Nostro Impegno”. Si chiama così il progetto che nasce da Ichnusa a sostegno di Mosaico Verde, la più grande Campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane e la tutela di boschi promossa da Legambiente e AzzeroCO2 (una non profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra fissati dal Protocollo di Kyoto).

Nell'incendio del 2021 nell'oristanese oltre 10mila ettari distrutti, quasi 1000 sfollati

Danni immensi a boschi e campagne, negli occhi delle persone il dolore e un senso di perdimento, tra le fiamme andati in fumo un numero incalcolabile di specie di flora e fauna oltre a simboli millenari come l’olivastro di Cuglieri. Le fiamme che divorano migliaia di ettari di terreno a ridosso dei centri abitati sono solo l’ultimo episodio di un problema che accompagna da sempre la Sardegna.

Luca Pisano, direttore Vendite di Ichnusa, ha dichiarato che “L’anno scorso, a pochi giorni dai roghi che hanno devastato la nostra Isola, abbiamo donato un mezzo antincendio alla Protezione Civile, nella scia di un impegno concreto che ci contraddistingue da sempre a favore dello sviluppo e della difesa delle ricchezze naturali e culturali della nostra Isola. Sentivamo però di dover andare oltre l’emergenza e abbiamo così deciso di portare Mosaico Verde in Sardegna.”
Secondo un’indagine Doxa/Ichnusa, incendi, alluvioni ed esondazioni sono le insidie maggiori alla conservazione dei tesori naturali della Sardegna per 7 sardi su 10. Ecco che a premiare la sensibilità del popolo sardo arriva l’iniziativa “Il Nostro Impegno”, voluto per difendere e tutelare le bellezze naturali dell’isola attraverso la riqualificazione di 6 aree colpite da incendi e dissesto idrogeologico, con la messa a dimora e la manutenzione di 10mila piante autoctone nei prossimi 3 anni.

Stimati circa 2500 incendi per circa 3mila ettari di bosco a stagione

L’iniziativa rientra nel progetto europeo ‘LIFE Terra’ che vede Legambiente come unico partner italiano. La Sardegna è un’isola verde sempre più a rischio se non si attivano sistemi di protezione e iniziative di comunicazione ad hoc. E’ coperta di boschi e macchia mediterranea per il 40% della superficie, rappresentando una delle regioni più “verdi” d’Italia. Secondo le stime del Corpo Forestale, negli ultimi 30 anni sono stati registrati in Sardegna circa 2500 incendi a stagione, che colpiscono circa 3mila ettari di bosco, per la stragrande maggioranza di origine dolosa.
Abbiamo parlato del patrimonio boschivo della Sardegna qui, ma  sebbene la vegetazione mediterranea sia tra le più resilienti, numeri di questa portata mettono a rischio il patrimonio boschivo, disegnando un futuro preoccupante se non si interviene seriamente e sistematicamente.

“Il Nostro Impegno” si apre ad una collaborazione con Comuni ed Enti locali

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Ichnusa progetto “IlNostroImpegno”


L’alleanza tra il Birrificio Ichnusa e Legambiente è consolidata da anni di collaborazione e condivisione di progetti, come le giornate dedicate alla pulizia delle spiagge e delle aree urbane che tra il 2018 e il 2019 hanno coinvolto dipendenti del birrificio sardo e le comunità sarde. Con l’iniziativa “Il Nostro Impegno” si prevede il coinvolgimento dei Comuni locali che, insieme al birrificio Ichnusa, saranno chiamati alla manutenzione a lungo termine delle aree riqualificate. I primi 2 territori interessati dal progetto verranno identificati entro l’estate, mentre a novembre prenderà il via la prima operazione di messa a dimora delle piante.

Un ulteriore obiettivo è di coinvolgere parti sociali, enti e imprese in questa iniziativa e sensibilizzare sull’importanza della riforestazione e del recupero di territori. I primi ad essere chiamati a questo progetto sono i partner commerciali di Ichnusa, bar, pub, ristoranti, trattorie, pizzerie e tutti i locali pubblici dell’isola i quali proporranno una bottiglia speciale di Ichnusa “Vuoto a buon rendere” dedicata all’iniziativa, con etichette personalizzate “Il Nostro Impegno”. La campagna verrà portata anche in continente per un’opra di coinvolgimento e sensibilizzazione oltremare.

Un gesto di speranza e di amore per il Pianeta e per le nuove generazioni

Ichnusa Il Nostro Impegno_bottiglie_ingallura
Ichnusa progetto “IlNostroImpegno” – vari formati bottiglie Ichnusa

“Ogni albero piantato è un gesto di speranza e di amore per il Pianeta e per le nuove generazioni e un’azione concreta per contribuire alla lotta alla crisi climatica – dichiarano Annalisa Colombu e Giorgio Zampetti, presidente e direttore generale di Legambiente Sardegna –. E’ grande soddisfazione partecipare insieme ad AzzeroCO2 al progetto “Il Nostro Impegno” al fianco di Ichnusa, in questa importante azione di rinaturalizzazione e ripristino di territori segnati dagli incendi negli ultimi anni ed è anche un modo concreto per aiutare la biodiversità.”

“Questo ruolo di partner tecnici al fianco di Ichnusa in questo importante progetto di forestazione ci onora – commenta Alessandro Martella, Direttore Commerciale di AzzeroCO2 – e quindi, con l’entusiasmo che mettiamo nelle iniziative che ci coinvolgono, procederemo nell’individuazione delle aree più idonee dove realizzeremo gli interventi dovuti, selezionando specie autoctone e resistenti per consentire la nascita di boschi permanenti che possano crescere e prosperare nel tempo”.

Qust'estate scegliamo Ichnusa "ilnostroimpegno"

ichnusa progetto sardegna deforestizzazione gallurablog
Ichnusa progetto #ilnostroimpegno

“Il tema dell’ambiente è molto importante per il nostro pianeta – commenta Katia Pantaleo, Marketing Manager di Ichnusa – e con il progetto “Il Nostro Impegno” vogliamo contribuire alla diffusione di questa emergenza. Ichnusa è un brand da sempre impegnato nel sociale, con uno sguardo attento alle esigenze e alle criticità della Sardegna. Nello spot viene evidenziato il valore e, contemporaneamente, la fragilità di questa meravigliosa terra, ed è dovere di tutti prenderne atto e fare, ognuno di noi, la propria parte”.

“Il Nostro Impegno” è un progetto importante per la salvaguardia del territorio e della comunità dell’isola. Dare la propria adesione al progetto significa scegliere la bottiglia di birra Ichnusa contrassegnata dal logo, dimostrando di aver chiara l’importanza del rispetto, dell’impegno e dell’amore verso la propria terra. Da Ichnusa e dalla Sardegna, l’augurio è che questa consapevolezza si estenda all’intero pianeta perchè questi valori non hanno appartenenze, confini, bandiere, ma riguarda tutto il mondo e tutti noi.

©Roby Rossi

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Il Tarzaning, natura, sport e adrenalina

Chi ha mai sentito parlare del Tarzaning?

Tutti quanti sappiamo chi è Tarzan, quel bambino selvaggio allevato nella giungla dalle scimmie e che, come loro, vive da selvaggio, sulle piante lanciandosi di liana in liana.
Per cui, come evoca il personaggio stesso, tarzaning è un’attività che si pratica nella natura, lungo percorsi aerei fatti da ponti tibetani, teleferiche e passaggi attraverso elementi naturali e selvaggi, capaci di far provare emozioni e sensazioni uniche, in totale sicurezza.

Il Tarzaning, a differenza di quello che molti pensano, non è uno sport estremo e non si corre alcun rischio. Divertente e adrenalinico, si adatta a tutti e per tutte le età, dai bambini ai più adulti, con percorsi attrezzati di diversi gradi difficoltà.
In gergo tecnico il Tarzaning è chiamato P.A.A., un acronimo che sta per Percorso Acrobatico in Altezza, e consiste nell’avventurarsi tra fronde e rami di grossi alberi, sui quali vengono installati, senza alcun danno alla pianta, passerelle di legno, ponti, piattaforme e ostacoli vari, posti ad altezze variabili.

tarzaning blog gallura
tarzaning blog gallura

Il giusto equipaggiamento è molto importante, dal caschetto alle calzature, dagli imbraghi ai moschettoni, sono quasi sempre forniti dall’organizzazione che hanno in gestione questi parchi attrezzati. L’insieme di questi elementi consentono di spostarsi da una pianta all’altra lungo i percorsi tracciati, assicurati da cavi salvavita che garantiscono l’incolumità in caso di scivolamento o perdita di equilibrio. Il massimo rischio è dato dal personale del parco che interviene immediatamente in soccorso nel caso si rimanesse impigliati o bloccati, recuperandovi e “rimettendovi in carreggiata”!

Quando si è in procinto di intraprendere il percorso è previsto un briefing, tenuto da personale esperto, per istruire ed affrontare al meglio i vari passaggi, senza incorrere in situazioni di pericolo.

Il Tarzaning anche al mare

Si può supporre che questa splendida esperienza tra sport e avventura sia praticabile esclusivamente in aree montane, e invece no. Il tarzanismo ha trovato da subito un’ampia partecipazione che lo ha portato ad essere praticabile in molte regioni italiane, anche di pianura e persino costiere. Tra queste il Sardegna Avventura Park, in località Siniscola, nel nuorese. Un parco avventura a due passi dalla Gallura, dove poter trascorrere una giornata diversa, nel verde della macchia mediterranea, in riva al mare. Da non perdere!

Orari Apertura
Dal 1° maggio al 31 agosto siamo aperti tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00. A settembre dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
Ad Ottobre il parco apre tutte le domeniche dalle 10:00 alle 18:00. Durante la settimana vi aspettiamo su prenotazione con un numero minimo di partecipanti. Il resto dell’anno apriamo su prenotazione dalle 10:00 sino al tramonto.
Info +39 3801879574

tarzaning blog gallura

Il Tarzaning in altri parchi italiani

Emilia Romagna
Lame di Zocca (MO) – Esploraria http://www.esploraria.info
Camugnano (BO) – Saltapicchio http://www.parcoavventurasaltapicchio.com
Prato Spilla (PR) – Parco 100 Avventure https://www.forestavventura.com/
Cervarezza Terme (RE) – Parco Cerwood http://www.cerwood.it

Trentino Alto Adige
Loc. Regazzini – Malè (TN) – Flyingpark http://www.flyingpark.it/
Pfalzen (BZ) – Kronaction http://www.kronaction.com

Veneto
Vicenza – Acropark http://www.acropark.it/
Bosco Chiesanuova (VR) – Boscopark http://www.boscopark.it/

Toscana
Firenze – Alberovivo http://www.alberovivo.it
San Romano in Garfagnana (LU) – Selva del Buffardello /http://www.selvadelbuffardello.it/
Riparbella (PI) – Il giardino sospeso http://www.ilgiardinosospeso.it

©Roberto Roby Rossi

Foreste sarde: Su Filigosu ad Oschiri

Alla scoperta dell'entroterra gallurese: la foresta demaniale di Su Filigosu ad Oschiri

Buona parte delle attrazioni più interessanti della Gallura si collocano nell’entroterra e una tappa immancabile alla scoperta di questo territorio straordinario è Oschiri.

Qui si soggiorna all’Agriturismo Il Nuraghe del lago Coghinas, unico nel suo genere e ottimo anche per la sua proposta gastronomica, o in uno dei B&b, semplici ma funzionali. Una sosta di 4/5 giorni ad Oschiri consente la visita alle numerose tappe che uniscono fede, natura, sport, gusto per giornate a diretto contatto con un ambiente capace di restituire quella pace d’animo e quella serenità che sono buona salute e benessere. La cornice è la sua comunità, fatta di persone cordiali e ospitali, un valore aggiunto che pochi luoghi al mondo sanno offrire.

Nella passeggiata lungo le stradine del piccolo borgo rurale, tra il Museo archeologico (molto interessante), la bella chiesa parrocchiale e le case colorate che si alternano a quelle un po’ più sgarrupate, non deve mancare qualche sosta ai tavolini all’aperto dei bar, per una buona Ichnusa ed un’immancabile panada. Le panadas sono un tipico prodotto locale che Lella e le figlie preparano quotidianamente nella loro bottega artigianale Sapori di Oschiri, nel centro del paese, una meta da mettere assolutamente in agenda, anche per degustare i migliori vini della Sardegna, seduti nella bella enoteca annessa. Per una tipica trippa o sa cordula, tappa dai fratelli Pes, trattoria in stile paesano.

Poi si prende l’auto, o per i più sportivi la bicicletta o la moto, e si parte per la visita alle chiese campestri, al sito e all’altare di santo Stefano, alla diga e alle sponde del lago Coghinas e a tante altre emergenze storico artistiche e naturali di questo territorio che è crocevia tra la Gallura, il Logudoro e la Barbagia.

Infine prendete la vostra agenda e indirizzatevi verso quella meta che avrete evidenziato e sottolineato nell’organizzare il vostro soggiorno in terra oschirese: la foresta demaniale di Su Filigosu.

Foresta demaniale di Su Filigosu: molto di più di quanto potete aspettarvi!

Anzitutto ricordiamoci come approcciare alle foreste, un patrimonio comune di inestimabile valore. La sua conservazione e la sua salute è dipendente anche dal rispetto con il quale la viviamo, per cui poche, ma rigide regole, sono assolutamente imprescindibili.

su Filigosu - le cascateL’invito è a rispettare le seguenti raccomandazioni:

  • parcheggiare solo ed esclusivamente nelle aree consentite
  • non deviare dai tracciati principali avventurandosi nella foresta
  • segnalare ogni anomalia al personale di sorveglianza dell’Ente Forestale Sardegna
  • viverla a piedi con la giusta attrezzatura (specificata a seguire)
  • utilizzare la bicicletta, andare a cavallo o con altri mezzi solo dove consentito
  • e con le modalità indicate dal personale dell’EFS
  • non avvicinarsi né tantomeno disturbare e dare cibo agli animali
  • non strappare e raccogliere fiori, rami, incidere tronchi o scavare buche
  • non raccogliere minerali o fossili
  • non accendere fuochi se non nelle aree attrezzate e nei periodi consentiti, usando grande attenzione
  • raccogliere i propri rifiuti e non abbandonarli nel bosco
  • evitare comportamenti rumorosi come accendere radio, gridare e creare disturbo agli altri visitatori e alla fauna selvatica
  • campeggiare nelle apposite aree
  • tenere al guinzaglio gli animali da compagnia.

Cosa è consentito fare nelle foreste

Sono molteplici le attività legate alla fruizione della foresta, dalla ricerca scientifica all’educazione ambientale, dal trekking al birdwatching etc… In alcune aree si può circolare a cavallo o a bordo di mountain bike, si può praticare la corsa, l’arrampicata, l’orientering, il tree climbing e il tarzaning che se non sai cos’è lo scopri qui

In un documento dell’EFS si legge che “grazie ad una sentieristica studiata nel dettaglio, le foreste sono, e lo saranno sempre più, alla portata di un pubblico che comprende ragazzi in età scolare, sportivi, escursionisti, anziani, diversamente abili e – perché no? – i pigri. Tutti possono apprezzare questi paesaggi unici e di ineguagliabile bellezza”. Siamo pienamente concordi, le foreste sono il luogo ideale per tutti, anche per chi non ha voglia di fare nulla e, anzichè sdraiarsi su un divano con uno sfondo di chiacchiere televisive, distendersi nel verde di una meravigliosa vegetazione, cullati dal suono della flora e della fauna, è buona salute allo stato puro!

Come attrezzarsi: dotazione e abbigliamento per vivere le foreste in Sardegna

Se si parte per una semplice passeggiata nella foresta, a piedi e/o in bicicletta, può essere sufficiente un normale abbigliamento sportivo ed una attrezzatura minimale.
Se invece si tratta di escursioni più lunghe ed impegnative diventa necessaria una dotazione personale completa e funzionale, un abbigliamento a strati, costituito da indumenti adatti alla stagione (antipioggia, guanti, copricapo…) e scarpe adeguate.
Da non dimenticare mai una riserva d’acqua oltre ad una quantità di cibo energetico, necessario alla durata dell’escursione.

Importante anche una dotazione minima di pronto soccorso, tra disinfettante, cerotti, penna ad ammoniaca per le punture di insetti, bende e pomata per le distorsioni, antistaminico etc…
Sebbene alcune aree possono risultare non coperte dal segnale conviene sempre avere con sé anche un telefono cellulare o ricetrasmittenti autorizzate, per eventuali chiamate di soccorso.
Infine è indispensabile una torcia elettrica, mentre sono consigliati binocolo o cannocchiale, macchina fotografica o telecamera e una guida naturalistica per il riconoscimento della flora e della fauna poiché si potranno incontrare numerevoli specie di cui non abbiamo conoscenza.

Un ultimo consiglio: pianificate sempre bene l’escursione, valutando le condizioni meteo ed il grado di difficoltà.

Su Filigosu: un esempio di ottimizzazione delle risorse forestali

Su Filigosu si estende nei pressi dell’abitato di Oschiri ed è facile raggiungerla attraverso le indicazioni presenti lungo le principali strade.
Questo complesso forestale è caratterizzato da varietà morfologiche particolari, con deboli incisioni che interrompono la sinuosità dei pianori a contrapporsi ad aree fortemente accidentate.
Le quote vanno dai 200 agli 812 m s.l.m., picco del Monte Giuanne Osile, al confine con la foresta di Monte Lerno.

Su Filigosu è una foresta ricca di macchia mediterranea, con boschi misti di sughera e leccio. I sughereti si caratterizzano per un sottobosco dove abbondano numerose specie, tra cui lavanda, corbezzolo, filliree e cisti, oltre a popolamenti erbacei.

Tappe ed escursioni da non perdere in visita alla foresta Su Filigosu

L’infinità di luoghi e scorci da visitare rende la foresta Su Filigosu una tappa indimenticabile. Su tutte segnaliamo alcune tappe immancabili per differenti ragioni: Su Romasinu per la sua storia, l’Antica mulattiera dei carbonai per il suo fascino, la Casa del miele per il suo aspetto esemplare. In località Su Romasinu si entra nell’antica storia dell’isola attraverso un sito archeologico caratterizzato da numerose domus de janas. Qui ci si ferma per respirare l’aria di tempi remoti, grazie agli antichi insediamenti pre-nuragici, facilmente accessibili e ben conservati.

L’affascinante sentiero noto come Antica mulattiera dei carbonai conduce al fiume S’Eleme. Un percorso di pochi chilometri che porta dentro una natura selvaggia, da affrontare con la dovuta equipaggiatura ma adatto a tutte le difficoltà.

A Su Filigosu si fa visita alla Casa del miele. Si tratta di un’eccellenza nazionale, un perfetto esempio di sostenibilità e autenticità, nel nome di #famedivero. E a proposito di #famedivero da leggere questo articolo di famelici sul miele di corbezzolo perchè parla delle sue proprietà e interessanti curiosità.
Torniamo alla Casa del miele di Oschiri dove opera uno staff che unisce l’entusiasmo di una passione all’amore e alla cura del territorio. Naturalisti e professionisti ricercatori sono quotidianamente impegnati nella produzione di miele che viene commercializzato con il brand Regione Sardegna. La qualità è indiscutibilmente di livello superiore, la varietà è nel rispetto di quanto la foresta offre. Nessuna forzatura, né chimica, né artificio, qui comanda la natura. Procedure nel massimo rispetto dell’ambiente, con una smielatura delicata e conforme alle piccole produzioni di alta qualità.

Visitare la Casa del miele ed entrare a contatto con queste persone è un’esperienza che va oltre la bellezza del territorio, ma si entra nella sua più intima anima, dove le sensibilità diventano il fondamento di un credo che riporta all’animismo antico, l’incontro primo tra uomo e natura.
Qui, accompagnati dal personale addetto, donne e uomini che diventano amici in un breve istante, si visita il laboratorio di lavorazione e trasformazione del miele che si produce secondo il ritmo della natura e delle stagioni. Si potrà assistere alla smielatura del corbezzolo o del rosmarino, dell’asfodelo o della lavanda, in funzione delle essenze che la macchia mediterranea saprà offrire in quel momento.

Per la degustazione di questo prodotto di alta qualità, formaggi di altrettanta eccellenza, accompagnati da saba e dal dolce che è l’unione perfetta di queste bontà: le seadas.

Tutto questo seduti in una semplice saletta, come a casa di amici, nel piacere e nei sorrisi di gente cordiale e di valore. La Gallura è anche questo, Oschiri e l’entroterra, una Sardegna poco conosciuta, lontana dai clamori e dalle luci della costa. Una terra che alle luci e ai clamori preferisce l’autenticità, l’amicizia, il sorriso sincero, l’abbraccio stretto. “Cose” che distinguono le persone vere dal resto del mondo. 
Procedure per l’acquisto del miele.

©Roberto Roby Rossi

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su filigosu bike
miele su filigosu3
miele su filigosu

Informazioni Complesso forestale
Provincia Olbia-Tempio
Superficie 1056 ha
Sono presenti cartelli indicatori, aree di sosta, centri visita e recinti faunistici
Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00
Tel. +39 320.4331262

covid aprile 2022 sardegna gallura

Covid19 dal 1°aprile 2022 Sardegna

news da Gallurablog

Covid19 dal 1° aprile 2022

disposizioni governative per viaggiare e fare turismo estate 2022

Regole covid dal 1° aprile 2022

Entra in vigore oggi con la pubblicazione in gazzetta ufficiale il nuovo decreto del governo che cambia le regole per il contenimento del Covid 19. Il percorso verso la normalità comincia venerdì 1° aprile 2022 e proseguirà per tutto il mese, fino al 30 aprile. Dal successivo 1° maggio un'ulteriore allentamento delle restrizioni darà libero ingresso ovunque, anche senza il green pass.

Per favorire il turismo, anche in vista delle vacanze pasquali, si è deciso che dal 1° aprile per accedere ad alberghi e strutture ricettive in genere non servirà il green pass, mentre nei ristoranti agli stranieri basterà il green pass base. La stessa regola per gli italiani scatterà il 15 aprile.

Ecco tutte le nuove regole del decreto e il percorso verso la normalità.

30 risposte per 30 domande su Turismo, lavoro, scuola e vita sociale

1. Fino a quando si dovranno indossare le mascherine al chiuso?
Fino al 30 aprile.

2. Dal 1° aprile si potrà andare a lavorare senza super green pass, anche se si hanno più di 50 anni?
Sì, tutte le categorie di lavoratori dal primo aprile potranno entrare al lavoro con il green pass base, che si ottiene con il tampone negativo.

3. Dal 1° aprile chi non si vaccina rischia ancora la sospensione?
La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resta come sanzione solo per medici, infermieri e personale delle Rsa fino al 31 dicembre.

4. Quando si potrà viaggiare su autobus e metropolitane senza green pass rafforzato?
L’obbligo cade il primo aprile. Fino al 30 aprile sarà però obbligatoria la mascherina Ffp2.

5. Cosa serve per salire su aerei, treni e navi?
Dal 1° al 30 aprile basterà il green pass base. Dal primo maggio non sarà richiesto alcun certificato e non sarà più obbligatorio indossare la mascherina Ffp2.

6. Ci si può sedere al tavolo di un bar o di un ristorante senza green pass?
Dal 1° aprile si potrà entrare senza certificato verde nei bar e nei ristoranti all’aperto, mentre per bar e ristoranti al chiuso sarà necessario aspettare il 15 aprile.

7. E i turisti stranieri?
Per uniformare le regole italiane con quelle degli altri Paesi europei dal primo aprile i turisti stranieri potranno mangiare nei bar e nei ristoranti al chiuso mostrando un tampone negativo antigenico (valido 48 ore) e molecolare (valido 72 ore).

8. Per entrare nei negozi, andare dal parrucchiere, in banca, alle poste o negli uffici pubblici occorre il green pass?
Dal 1° aprile l’ingresso sarà libero, si dovrà indossare la mascherina.

9. Cosa deve fare chi ha avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid?
Non deve rispettare la quarantena ma ha l’obbligo di indossare (al chiuso o in presenza di assembramenti) la mascherina Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto.

10. Come cambiano le regole a scuola?
Fino a quatto studenti contagiati si resta in classe, con l’obbligo sopra i 6 anni di usare per dieci giorni la mascherina Ffp2. La regola vale per le scuole dell’infanzia e per tutte le altre classi fino alle superiori.

11. Chi va in Dad?
Soltanto gli alunni positivi.

12. Nelle università gli studenti devono avere il green pass?
Fino al 30 aprile.

13. Cosa serve per andare allo stadio?
Dal primo aprile basta il green pass base e la mascherina Ffp2. La capienza è al 100%.

14. Quali sono le regole per cinema, teatri, sale da concerto ed eventi sportivi al chiuso?
Fino al 30 aprile serve il green pass rafforzato, dal primo maggio il certificato non è più richiesto e cade l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.

15. Fino a quando si dovrà entrare con il green pass rafforzato nelle strutture sanitarie?
Fino al 31 dicembre.

16. Quando potremo togliere le mascherine?
Il 30 aprile.

17. Dove è obbligatoria la mascherina Ffp2?
Fino al 30 aprile per salire su autobus e metropolitane, aerei, treni e navi, pullman, pulmini scolastici, funivie, cabinovie e seggiovie, spettacoli in cinema, teatri, sale da concerto, locali e discoteche, eventi e competizioni sportive.

18. Cambiano le regole per praticare sport al chiuso ed entrare negli spogliatoi?
Dal primo maggio non serve il green pass per lo sport al chiuso e gli spogliatoi.

19. Dal primo aprile si possono praticare gli sport all’aperto senza green pass?
Sì.

20. Serve il green pass per le funivie?
Dal 1° al 30 aprile è obbligatoria solo la mascherina Ffp2.

21. Quali sono le regole per feste e cerimonie pubbliche?
Dal primo aprile l’ingresso è libero.

22. Anche per sagre, fiere e centri culturali, sociali e ricreativi all’aperto?
Sì, dal primo aprile il certificato non sarà richiesto.

23. Serve il certificato verde per entrare alle terme, nei parchi tematici e di divertimento?
Solo fino al 31 marzo.

24. E i centri benessere, sale gioco e centri congressi?
Fino al 30 aprile serve il green pass rafforzato.

25. Cosa cambia per feste al chiuso e discoteche?
Fino al 30 aprile è richiesto il green pass rafforzato e bisogna indossare la mascherina.

26. Ci sono limitazioni per il numero di persone ammesse alle feste?
No, non c’è alcun limite.

27. Ci sono limitazioni per le discoteche?
No, dal primo aprile è prevista la capienza al 100 %.

28. Per andare in albergo bisogna avere il green pass?
Dal 1° aprile l’ingresso negli hotel e nelle strutture ricettive è senza alcuna limitazione.

29. Nei ristoranti interni bisogna avere il green pass?
Per i clienti che alloggiano non serve.

30. La regola vale anche per i turisti stranieri?
Anche per chi arriva dall’estero non c’è alcun obbligo.

in Sardegna con il solo tampone

Fine pena per la Sardegna: l'isola è libera da Super Green Pass e raggiungibile da tutti. E' sufficiente il tampone.

In Sardegna senza Green Pass, basta tampone negativo

in sardegna green pass tampone negativo

Fine pena per la Sardegna, l’isola è ritornata ad essere terra libera. L’eliminazione dell’obbligo del Green pass rafforzato per spostarsi da e per le isole è infatti diventata legge. Come riportato dall’Unione Sarda, è sufficiente quindi il green pass base, vale a dire il tampone con esito negativo. Questo ritorno alla normalità, almeno riguardo la mobilità, non era del tutto scontato, poichè questo aspetto previsto all’interno del decreto legge Covid ha vissuto, nel suo passaggio al Senato, più di qualche frizione nella maggioranza, mentre nell’ultimo passaggio a Montecitorio è scorso via liscio come l’olio. Il decreto da via libera anche allo svolgimento di eventi all’aperto per tutte le regioni in zona bianca, per cui si potranno rivivere la gioia e il piacere delle feste popolari e delle manifestazioni culturali. Dal 10 marzo, inoltre, si ritornerà a poter consumare cibi e bevande durante gli spettacoli e gli eventi sportivi. Lo stato d’emergenza Covid, infine, terminerà il 31 marzo. Sempre salvo sorprese.

Ti aiuta la App STG Turismo

Per scegliere la compagnia di navigazione per raggiungere la Sardegna via mare, oppure la compagnia aerea se preferisci andare con un volo, fatti aiutare dalla App STG Turismo. La App è disponibile gratuitamente su entrambi gli store di iOS e android e la scarichi in pochi secondi.  All’interno della App STG Turismo puoi trovare i locali e i consigli per la tua vacanza a Santa Teresa Gallura e dintorni. SantaTeresa Gallura è stata la prima località della Sardegna che ha messo insieme operatori dei vari comparti, dal ricettivo al food, dai bar e caffè all’artigianato, dallo shopping ai servizi per il mare, dal trekking al beauty e benessere e quant’altro è di supporto all’ospite per agevolarlo e guidarlo nel suo soggiorno gallurese. 

app mobile Santa teresa gallura

Autenticità in Gallura: Delphina

- Turisti per Caso -

Vacanze stile #famedivero tra autenticità e sostenibilità

Una vacanza dinamica immersi nel verde della Gallura con Delphina Hotels & Resorts

tratto dal magazine di Syusi e Patrizio

Delphina è una realtà di primo piano nell'offerta turistica della Sardegna

La Gallura, l’area nord orientale della Sardegna che comprende ventuno comuni della provincia di Sassari, è la destinazione giusta per chi ama le spiagge e la natura lussureggiante. Non tutti sanno, però, che questa zona è perfetta anche per chi desidera avventurarsi alla scoperta di percorsi capaci di abbinare il fascino della storia all’incanto della natura… Il Resort Valle dell’Erica, a Santa Teresa Gallura, propone piscine private per le suite Arcipelago, inaugura una Penthouse suite con aree relax all’aperto, solarium e piscina dedicata. Ospitalità mediterranea autentica che ha fatto guadagnare alla struttura il premio di migliore green resort d’Europa ai World Travel Awards 2020, e quello di “Italy’s Leading Green Resort”. (Continua…)

Mirto, ricetta e altro, made in Sardinia

Ricetta e storia del mirto, liquore tipico della Sardegna

di Monica Viani

famelici_monica viani gallura blog

La sua storia comincia nella notte dei tempi, è da sempre il simbolo della Sardegna...

Chiunque metta piede in Sardegna non può esimersi di bere, almeno una volta, un bicchierino di mirto. E se ne bevi più di uno scoprirai che nessuno è uguale al precedente. Basta fare una ricerca su Google per scoprire che esistono centinaia di ricette. Come mai? Semplice, è il liquore più presente nelle case della Sardegna ed ognuno lo fa a modo suo, pronto per essere offerto all’ospite ed aspettarsi un “che buono questo mirto!“.  

Noi, in un recente press tour organizzato da Roberto Rossi, abbiamo scoperto chi lo produce con passione e lo propone ai suoi ospiti come benvenuto in Gallura. Stiamo parlando dell’Agriturismo La Cerra, dove i titolari, Alberto ed Antonella Pesenti, ti fanno vivere la Gallura più autentica. Siamo in in una posizione strategica, a 15 minuti dal centro dell’entroterra Gallurese, Tempio Pausania…

(Continua…)

Itinerario tra Gallura e Costa Smeralda

Cosa vedere in Sardegna: itinerario tra Gallura e Costa Smeralda

© di Veronica Crocitti per scorcidimondo

Gallura, Sardegna

Terra di sole, mare e bellezza, la Sardegna si staglia nel cuore del Mar Tirreno e, dopo la Sicilia, è la seconda isola più grande d’Italia.

Con i suoi 2000 chilometri di costa, la Sardegna è una delle mete più ambite nel periodo estivo, un faro sicuro per chi cerca una vacanza all’insegna di spiagge sabbiose, mari cristallini e temperature sempre favorevoli. Credere però che la Sardegna sia solo questo è un errore che nessun viaggiatore può permettersi di fare. Al di là di spiagge e coste, infatti, quest’isola racchiude un’anima fatta di storia, cultura, siti archeologici, sentieri naturalistici, zone boscose e pittoreschi borghi montani…

Gallura e dintorni in moto

Gallura e dintorni: itinerari in moto

di Greta Dealessi

Le vacanze in Sardegna in moto sono un cult per ogni appassionato delle dueruote. Un itinerario? Provate questo

La Sardegna è un’isola dalle mille sfaccettature in cui coesistono tradizione, cultura, natura, arte, tutti aspetti che fanno della Sardegna la meta ideale per ogni tipo di viaggiatore.

Visitare la Sardegna a bordo della propria moto può essere un’idea davvero interessante: si può scegliere tra numerosi itinerari che si sviluppano in chilometri di curve decisamente divertenti per gli amanti delle due ruote.

Per prima cosa occorre definire il viaggio per raggiungere l’Isola usufruendo dei numerosi traghetti Sardegna che operano giornalmente verso questa destinazione e che ospiteranno la vostra moto nei comodi garage durante la traversata.

(continua…)

Greta Dealessi

La Maddalena: sui passi di Garibaldi

L’Arcipelago de La Maddalena, sui passi di Napoleone e Garibaldi

da NINOn dmc agenzia viaggi in sardegna

Dopo una breve traversata in traghetto di circa 20 minuti dal porto di Palau, sbarcherai sulla Petit Paris, come viene da molti soprannominata la città di La Maddalena. Chi conosce la Sardegna e il suo tipico stile architettonico, farà fatica a credere di trovarsi ancora nell'isola.

Il centro storico di La Maddalena è infatti caratterizzato da alti palazzi del ‘700 decorati con eleganti balconi in marmo o in granito. Questa zona più ‘antica’, rimane raccolta alle spalle della promenade più moderna, che invece si apre sul lungomare. Visiterai la chiesa dedicata alla Santa patrona della città: Santa Maria Maddalena. Scoprirai le gesta di numerosi personaggi storici che hanno contribuito a rendere la storia di questa “Isola nell’isola” ancora più affascinante.

  • Di Napoleone Bonaparte troverai un reperto singolare all’interno del municipio della città di La Maddalena: una palla di cannone originale.
  • L’ammiraglio Nelson, vista la sua sincera amicizia con il parroco del tempo, decise di donare allo stesso un crocifisso e due candelabri d’argento di valore che oggi si trovano nel museo diocesano della Chiesa di Santa Maria Maddalena.
  • L’eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi, venne mandato in esilio nella vicina isola di Caprera per ben 26 anni, dove oggi si trova la sua casa ovvero uno dei musei a lui dedicato, insieme alla sua tomba e numerose curiosità circa la sua straordinaria vita.
Sardinia-blog gallura

Sardegna coste nord Caraibi d’Italia

Caraibi d'Italia: viaggio lungo le coste del nord Sardegna

di Alberto di Globesailor

Sardinia-blog gallura

La Nurra e la Gallura saranno le protagoniste di questi 1800 chilometri di costa che sono considerati tra i più affascinanti e spettacolari dell’intera isola. Ma attenzione al Maestrale

Risulta quasi difficile raccontare e descrivere un itinerario sul nord della Sardegna, dato che ogni pezzettino di costa ne meriterebbe uno a sé. Se state programmando la vostra vacanza in questa zona, magari con il noleggio barche Sardegna, va da sé che i percorsi che vi suggeriremo saranno soggettivi e la Sardegna è tutta da scoprire, molto oltre queste righe. Idealmente, quando parliamo di Nord Sardegna indichiamo quel tratto di costa che va da Alghero a Olbia, o anche un po’ più a sud.

La Nurra e la Gallura sono le sub regioni storiche di questo pezzo di Sardegna. Si tratta di circa 1800 chilometri, occupati prevalentemente da spiagge, e spesso sferzati dal Maestrale che è il vento dominante della zona. È in queste zone che nei secoli si sono alternati Fenici, Punici, Greci, le grandi famiglie spagnole, dando vita a un crogiuolo di culture, colori e sapori che ancora oggi fanno parte dell’identità, forte, di questa porzione di Sardegna.

(Continua…)

Le meraviglie della Gallura

Le meraviglie della Gallura

di Martina Strazzari per quotidiano.net

Non solo il glamour della Costa Smeralda: la parte nord-orientale della Sardegna conserva intatto il fascino e anche il mistero di un entroterra selvaggio, tra alberi secolari e cime dai profili curiosi...


La Gallura è spesso associata al lusso della Costa Smeralda
, al jet set di Porto Cervo, alle ampie spiagge bianche di San Teodoro, alla bellezza paradisiaca dell’Arcipelago della Maddalena. Non tutti, invece, conoscono il tesoro nascosto dell’entroterra della Sardegna nord-orientale. La cultura sarda, oltretutto, è più legata alle attività della terra – agricoltura, allevamento, artigianato – che a quelle marittime.

Scoprire l’interno dell’Isola significa conoscerne le vere radici. Tra i monumenti naturali più suggestivi del gallurese vi sono senza dubbio gli Olivastri di Luras, che da migliaia di anni vivono sulle colline del lago di Liscia, tra i comuni di Luras, Sant’Antonio Gallura e Lugosanto. Il più grande – Il Vecchio Patriarca – raggiunge un’altezza di 14 metri e una circonferenza di 12, e con un’età compresa tra i 3000 e i 4000 anni è stato inserito nella lista dei “Venti alberi secolari italiani”

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Due ruote di puro piacere

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Avete mai pensato alla Sardegna fuori stagione? Silvana Rizzi con questo articolo di Viaggievacanze ci porta a scoprire la bellezza del nord dell'isola a bordo di una bici, per il piacere di pedalare nella meraviglia di una natura che esalta il verde dell'entroterra e la trasparenza di un mare incantevole...

Se l’estate è troppo calda per girare in bici lungo i sentieri sardi, l’autunno e un inverno mite sono ideali per scoprire l’isola. Dalla ferrovia dismessa del Sulcis, alla Gallura, all’Oristanese, al percorso da Alghero agli stagni di Cabras i sentieri percorribili sulle due ruote sono infiniti. Tra i percorsi più scenografici c’è l’isola dell’Asinara, di fronte a Stintino, a nord est della Sardegna, raggiungibile rapidamente in traghetto…

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In camper verso Tempio Pausania

Viaggio in Sardegna: Tempio Pausania

tratto da itineraricamper

breve racconto di un viaggio in camper ontheroad...


Oggi facciamo strada in direzione sud, verso Tempio Pausania.

L’idea era di visitare il Nuraghe Majori, ma causa mancanza Green Pass dobbiamo desistere. Il personale dei siti archeologici ancora non si capacita di come possano essere paragonati ai musei al chiuso.

A Tempio visitiamo la piazza Fabrizio De André, progettata da Renzo Piano, e l’adiacente Spazio Faber sede di una mostra dedicata al cantautore Genovese.

Proseguendo la visita arriviamo alla sorgente della famosa acqua smeraldina prima e alle sorgenti Rinaggiu poi.

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Aggius: Museo del banditismo

Musei, a volte sorprendono.
E ammaliano

di Grazia Garlando

In questo articolo Grazia Garlando, brava giornalista viaggiatrice, ci porta in giro alla scoperta di musei particolari e curiosi, in giro per il mondo. La tappa italiana è ad Aggius, al Museo del banditismo che racconta un pezzo di storia locale, in questa località il cui nome proviene da “Ajus” – senza diritto nè legge -… Sintesi perfetta per un luogo dove un museo come questo è perfettamente collocato!

Chi ha detto che i musei sono noiosi, antiquati e ingessati? Il mondo è pieno di esposizioni originali e interessanti, divertenti e fantasiose, in cui aggirarsi è un autentico e sorprendente piacere. Ecco una selezione di quelli più insoliti e curiosi, assolutamente da non perdere se vi trovate nei paraggi.

Nel piccolo e fascinoso borgo dell’entroterra gallurese, noto fino a metà Ottocento come il paese più sanguinario dell’intera Sardegna in quanto vero e proprio epicentro del banditismo locale dovuto soprattutto a faide familiari e contrabbando… (Continua…) 

ginepro visitGallura

la Sardegna cantata da De Andrè

- Turisti per Caso -

la Sardegna cantata da De Andrè

...E se vai all'hotel Supramonte e guardi il cielo... vedi il mare... una "sardegnain4giorni"

di Roberto Roby Rossi - tratto dal magazine di Patrizio e Syusy

“Sardegna in4giorni” per tutti i motociclistipercaso

4 giorni per 4 tappe, con partenza da Olbia, ormai centro nevralgico dell’isola date le numerose opportunità via nave e via aereo che offre. Io e la mia ragazza ci trovavamo già qui (ci dividiamo tra la Sardegna e il continente), ma con un volo low coast (ad esempio Easyjet), prenotando per tempo, è possibile raggiungere l’isola con 120/150 € andata e ritorno per 2 persone. Qui in aeroporto si noleggia un auto (conviene farlo nel corso della prenotazione del volo, sul sito della compagnia aerea), che può costare, per la classe base, attorno ai 250 € per 4 giorni.

Ma torniamo alla nostra “Sardegnain4giorni”. Da Olbia la direzione è sud, lungo la 131, la superstrada che la collega a Cagliari, ma noi, dopo 80 km circa, usciremo per seguire le indicazioni per Oliena. A bordo della nostra macchina (accidenti non essere venuti in moto!), giungeremo a questa prima tappa dopo circa un’ora di strada, lungo la quale abbiamo ammirato l’imponenza del Supramonte, quell’enorme massa montuosa calcarea che domina sugli abitati di questo pezzo di terra barbaricino.

(Continua…)

Aggius e il Museo dell’Amore Perduto

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Aggius e le sue sorprese: il museo non museo dell’Amore Perduto

di Monica Viani

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Un museo immateriale come è l’amore. Quello vero.

Nel centro storico di Aggius, accanto al Museo del banditismo (imperdibile), c’è un vecchio magazzino che attira il nostro sguardo curioso. La porta è aperta, un invito ad entrare. Sorpresa, abbiamo scoperto il Museo dell’Amore Perduto, un museo non museo dedicato ad amori spezzati o forse mai nati, testimoniati da ricordi appesi ad un muro o stesi su una corda come panni al vento…

…Ideato dal fotografo Mario Saragato, nato dopo la pubblicazione del libro “Trilogia dell’amore” realizzato con le immagini di Chiara Cordeschi e i testi di Sonia Borsato, il piccolo museo è dedicato al racconto di storie d’amore finite, ognuna raccontata attraverso l’unione di un’immagine e un testo che ne narra la storia.
Inutile dire che qui riecheggiano i famosi versi di una canzone di Faber:
L’amore che strappa i capelli è perduto ormai
Non resta che qualche svogliata carezza
E un po’ di tenerezza…

(Continua…)

(continua su famelici…)

Costa Paradiso slow motion famelico

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Costa Paradiso: alla scoperta della Gallura, la Sardegna nella Sardegna

all’interno di Cibo e cultura: 5 destinazioni per un 2020 famelico di Monica Viani

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abbandonate ansie e frenesia del turismo da ingoiare, qui dove potete famelicamente gustare i ritmi lenti della Gallura...

Sbarcate o atterrate ad Olbia, con un volo o una nave che avrete prenotato per tempo, così da scongiurare i costi dell’ultimo minuto. Potrete così scoprire che anche i costi dei trasporti possono essere alla portata di tutti. Bene, fatto questo? Procediamo. Andiamo verso quella Costa Smeralda tanto vituperata da alcuni e tanto amata da altri.

L’incanto c’è, è innegabile, scorci di una bellezza inenarrabile sui quali sorgono le strutture più d’èlite d’Italia, d’Europa e del mondo. Una tappa ogni tanto è d’obbligo per fermare alcune di queste “cartoline” in uno scatto. Un caffè o una Ichnusa si può bere anche qui, non è vietato e nemmeno inaccessibile per chi non è Rockfeller del nuovo millennio, basta sapersi muovere e scegliere. (Continua… nell’articolo trovi la Gallura come terza tappa delle 5 mete consigliate da famelici)

(continua su famelici…)

Primavera in Gallura tour di 6 giorni


Primavera in Gallura: itinerario di 6 giorni nel nord della Sardegna

da rivogliolabarbie di Erica Lauteri

Scardinare il binomio Sardegna – mare cristallino – vacanze estive può sembrare una missione impossibile...


…Il blu delle sue acque fa invidia a tante altre blasonate destinazioni balneari ma la Sardegna, in particolare la Gallura, ha tanto da offrire anche nel suo entroterra. Natura selvaggia, caratterizzata dal granito, da piante da sughero e lecci e, in primavera, dai magnifici colori delle orchidee selvatiche, delle ginestre e dei fiori di Garibaldi.

L’entroterra gallurese è anche sinonimo di borghi. Tanti quelli che aspettano di essere scoperti e che in primavera, in assenza del turismo di massa, possono essere goduti ed ascoltati senza fretta. Sì, ascoltati, perché sono così ricchi di storia, leggende e tradizioni che sarà proprio l’udito il senso che utilizzerete maggiormente.

Ecco, quindi, il nostro itinerario: una settimana iniziata con una prima tappa a La Maddalena per poi addentrarci verso LurasSant’Antonio di GalluraCalangianus e Tempio Pausania.

Entroterra della Gallura: un viaggio nella natura

Visitare l’entroterra gallurese in primavera significa andare a Luras per ammirare gli olivastri millenari di Santu Baltolu di Carana, sulle sponde del lago Liscia e rimanere a bocca aperta di fronte alla grandezza de “il Patriarca” (S’Ozzastru), olivastro di circa 4.000 anni, dichiarato Monumento Nazionale nel 1991 e ad un olivastro più piccolo di circa 2.000 anni, i cui rami toccano terra formando giochi di incastri molto affascinanti… (Continua…)

Gino d’Acampo e la sua Gallura

Gino d'Acampo in Gallura

© da Telegraph UK

Un estimatore della terra gallurese

E’ stato bello conoscere Gino, un vero estimatore del nostro territorio, tanto da averci preso casa! E’ un testimonial molto importante per il territorio Gallura e per la Sardegna intera, vista la notorietà di cui gode nel Regno Unito e non solo. Per questo ogni iniziativa che vorrà organizzare in zona troverà sempre il mio supporto. (Roberto Rossi)

a seguire l’articolo scritto da Gino d’Acampo per il quotidiano Telegraph 

I grew up in Torre del Greco, near Naples, and my summers were spent on the Amalfi coast. At the time, people were talking about how beautiful the island of Sardinia was supposed to be, but it wasn’t really a big holiday destination back in the late 1970s and 1980s. Still, it stuck in my mind and was always somewhere I wanted to visit. It was 2004 when I finally booked a trip there – I’d been living in London for nearly 10 years by this point and my TV career was just beginning to take off. I needed a break, so my wife Jessica and I flew out there with our two-year-old son, Luciano, for two weeks.

We flew into Olbia and took a taxi to Cannigione, where we’d booked a three-bedroom villa with a swimming pool. There was a gorgeous beach not far from us and lots of restaurants in the town, which is where I got my first taste of Sardinian cuisine. 

What shocked me was the variety of foods on the menu – everything from wild boar ragù to lobster spaghetti. I hadn’t experienced this anywhere else in Italy, where the dishes are mostly dictated by the region. In the mountainous north, it’s all about meat, whereas in the south people mostly eat fish and vegetables. Sardinia, though, benefits from both the coast and the mountains – which are only half an hour away from one another – so you can appreciate all the flavours of Italy in one place. From a chef’s point of view, it was heaven! I also vividly remember the Thursday food market, where they sold anything you can think of – vegetables, truffles, rabbit, mussels and smoked salmon. It was the first market I’d visited where you could buy everything you needed. It was a revelation. 

One day, we took the 20-minute ferry ride over to the Maddalena Islands – if Sardinia was like the Caribbean, then this was like the Maldives! The beaches had powder-soft sand and it felt sleepy and undiscovered. I remember the little colourful houses, the people on the street selling clams and the children playing football on the streets. It was the kind of place where people leave their front doors open. 

I’d fallen completely under the island’s spell and spent the entire trip saying to Jessica “I think we should move here”, so on the last day of the holiday, we walked into an estate agency and started looking at properties. Within four months of returning home from that trip we had bought our first place there, a three-bedroom villa in Pittulongu. And for the past 17 years, my family and I have been dividing our time between Sardinia and London, spending six months there in the summer and six months back in the UK in the winter.

We’ve moved since then and now have a villa called Isla D’Acampo in Telti, in the mountains, and have a big swimming pool, a basketball court, a lake and vineyards, where I make my own wine for my restaurants in the UK. Three years ago, the house next door to us came up for sale and I bought it, and we now have no neighbours for miles – they may as well call it Gino Mountain! I’m currently turning that property into a stable, so that I can breed horses.

Suffice to say, visiting Sardinia all those years ago completely changed my life. Not only is this beautiful island my home now, but the food that I experienced here influenced my own approach to cooking. In my restaurants, I’ve always offered a Sardinian-style menu, where you can eat everything from meatballs to lamb stews and beef casserole.

I went back to Cannigione with my wife a few weeks ago and it hasn’t changed at all. It even had the same bars and restaurants we had visited on that first trip. What would have happened if we’d never visited? I don’t really want to think about that, because I’m so happy and my life is balanced now. It felt like that trip was meant to be; that I discovered a little slice of paradise.

Interview by Kirsty Nutkins

35+1 luoghi da non perdere

da viaggiareatestaalta

Gallura e Sardegna: 35+1 cose da vedere

La Sardegna si sa, è una grande isola italiana situata nel Mar Mediterraneo e caratterizzata da circa 2000 km di costa, spiagge sabbiose e da un entroterra montuoso attraversato da meravigliosi sentieri escursionistici. Se hai in programma di visitare l’isola, in questo articolo ti racconterò cosa vedere in Sardegna.

Ho selezionato per te i luoghi più memorabili da includere nel tuo viaggio in Sardegna ed, al termine della guida, è presente una mappa con cui potrai vedere la posizione di tutte le tappe menzionate nell’articolo.

Scopriamo insieme i 35+1 luoghi da non perdere in Sardegna!

Indice dell’Articolo

  • Cosa vedere in Sardegna: i migliori luoghi da non perdere
    • #1 Isola dell’Asinara
    • #2 Stintino
    • #3 Castelsardo
    • #4 Costa Paradiso
    • #5 Capo Testa
    • #6 Isola della Maddalena
    • #7 Isola di La Caprera
    • #8 Costa Smeralda e Porto Cervo
    • #9 Sfinge della Gallura
    • #10 Isola Tavolara
    • #11 Complesso Nuragico Sos Nuratolos
    • #12 Golfo di Orosei
    • #13 Orgosolo
    • #14 Area Archeologica del Monte Tiscali
    • #15 Gola di Gorropu
    • #16 Grotte del Bue Marino
    • #17 Selvaggio Blu
    • #18 Gairo Vecchio
    • #19 Giara di Gesturi
    • #20 Su Nuraxi di Barumini
    • #21 Villasimius
    • #22 Cagliari
    • #23 SP71 da Porto Teulada a Chia
    • #24 Isola di Sant’Antioco
    • #25 Isola di San Pietro
    • #26 Costa Iglesiente
    • #27 Costa Verde
    • #28 Oristano
    • #29 Tharros e la Penisola del Sinis
    • #30 Bosa
    • #31 Alghero
    • #32 Grotte di Nettuno
    • #33 Spiagge della Sardegna
    • #34 Visitare delle Grotte in Sardegna
    • #35 Ammirare la Barbagia
    • #36 Assaggiare la Cucina Sarda
  • Mappa dei luoghi da vedere in Sardegna

(Continua…)

Piatti galluresi: la suppa cuata

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Come preparare la suppa cuata: la ricetta di Alessandra Guigoni

di Monica Viani

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Nel libro “Cibo identitario della Sardegna” 86 ricette di tutta la Sardegna


Alessandra Guigoni, 
antropologa culturale, ha pubblicato nel 2018 un libro: un volume di ricette della tradizione sarda che è un invito a scoprire la cultura di una terra ricca di tradizioni ancora gelosamente conservate. Si intitola “Cibo identitario della Sardegna” (Istituto Superiore Regionale Etnografico) e propone 86 ricette.

Come ricorda l’autrice: “ho raccolto più di 300 ricette, pubblicate sotto forma di ebook. Il libro sviluppa 5 menu alla carta divise in 5 zone: Campidano di Cagliari, Sud Sardegna, Sardegna centorientale, Sardegna centroccidentale, Sardegna settentrionale. Le ricette, denominate in sardo e in italiano, riportano ingredienti e procedimento e, dove possibile, commentate“.

(continua su famelici…)

Olbia le 7 cose da fare e vedere

Olbia, le migliori 7 cose da non perdere

© di Veronica Crocitti per scorcidimondo

Dalla Basilica di San Simplicio alla Tomba dei Giganti su Monte e’ S’Abe: le migliori sette cose da fare e vedere a Olbia, in Sardegna

Olbia, Gallura, Sardegna

Incastonata nella zona nord-orientale della Sardegna, non lontano dalle splendide spiagge della Costa Smeralda, Olbia rappresenta la porta d’ingresso della Gallura, nonché uno dei porti più attivi e fiorenti di tutta la regione.

Antica Capitale del Giudicato di Gallura, la città di Olbia conserva ancora intatte numerose testimonianze di un passato florido e antichissimo, risalente a più di 4000 anni fa. Dal nuraghe al pozzo sacro, dalla necropoli ai castelli, Olbia custodisce un patrimonio senza eguali, disseminato tra centro storico e dintorni.

Gallura, tradizione degli stazzi

Gallura, la tradizione gastronomica negli stazzi

di Grazia Garlando

In Gallura, dicevo, lo stazzo era una vera e propria forma di cultura locale tradizionale: una dimora di campagna dotata di animali, orto e vigne per la produzione in loco di tutto il fabbisogno, che ha rappresentato a lungo il più tipico insediamento rurale del territorio.
Potevano sorgere isolate, oppure riunite intorno alle chiese campestri per contribuire al sostegno dei bisognosi che vi si rivolgevano. Di vecchi stazzi la Gallura è ancora piena, ma ovviamente adesso la loro destinazione d’uso è cambiata: alcuni sono stati trasformati in eleganti residenze private, altri in B&B o in agriturismi.

Ed è proprio in uno di questi, l’Agriturismo Gallura da Pieruccio, immerso nel verde della campagna di Trinità d’Agultu, nell’entroterra delle incantevoli spiagge di granito di Costa Rossa, e a una cinquantina di chilometri a sud della celebre località balneare di Santa Teresa di Gallura, che ho scoperto le meraviglie della cucina gallurese più tradizionale, considerato anche che si tratta di un’azienda agricola produttrice in proprio di tutto quanto arriva in tavola, quindi con materie prime freschissime e una maestria nel cucinarle davvero da Oscar… (Continua…) 

Scala Mpedrada, emozioni di granito

di Marco Bellu da viaggioinsardegna

Scala Mpedrada, emozioni di granito

Da tempo la osservavamo, diversi mesi, io anche di più, perché da ragazzo tra amici si andava anche a San Pantaleo ad arrampicare...

Non molto tempo fa avevo visto le foto di Francesco Angioni e poi negli ultimi mesi quelle dei gruppi di Antonello AzaraCorrado Conca ed altri che si sono susseguiti con immagini spettacolari di quella che molti definiscono erroneamente la “bocca dello squalo“. In realtà i proprietari dello stazzo Li Pinnitteddhi,; quello che sta sotto, l’hanno sempre chiamata: la Conca Manna! Chi la chiama, la bocca dello squalo, fa riferimento ad una via trad, aperta negli anni 80 che, guardando a valle, sale sulle pareti di sinistra del grottone. 

San Pantaleo è una frazione di Olbia incastonata tra guglie di granito scolpite dal vento, come il Balbacana, Punta Scala Mpedarda e non solo. Sono dei veri gioelli e si fanno notare anche da grande distanza per cui è intuibile che dalla cima di queste formazioni rocciose si possa ammirare un panorama davvero notevole.
Questo per me e Sara era un altro dei motivi che ci spingeva verso questo trekking: il desiderio di scattare qualche foto in un posto insolito e affascinante, scoperto e attrezzato per la prima volta da Massimo Putzu  e successivamente risistemato da Francesco Angioni e da Antonello Azara.

Cordula in versione domestica a Oschiri

cordula sarda

Cibo e cultura: Cordula, dove mangiarla in versione “domestica” a Oschiri

di Monica Viani

famelici_monica viani gallura blog

I sardi la chiamano sa cordula o sa corda per via della forma a treccia. E’ una ricetta della tradizione sarda e se non la conosci, la devi assaggiare. Noi l’abbiamo degustata a Oschiri alla Trattoria Pes.


La cordula è un grande classico della cucina sarda ed è presente in molti menu di ristoranti dell’isola che propongono la cucina tradizionale. Si tratta di una ricetta difficile da trovare, invece, nei ristoranti della Penisola che pure propongono la cucina dell’isola più bella del Mediterraneo. Chi l’ha assaggiata in terra sarda, difficilmente la dimentica.

Sa cordulala treccia, deve il nome alla forma che assume dopo la lavorazione dell’intreccio degli intestini e delle budella di agnello. É un piatto saporito e pelibato che in passato era servito durante i banchetti allestiti per le feste che prevedevano l’uccisione degli agnelli. Per la sua preparazione si utilizzano gli intestini di agnello, lo stomaco, la pancia e una sorta di rete che in sardo viene chiamata “sa Nappa”…

(continua su famelici…)

Quel legame intenso Donne Vino

Quel legame intenso Donne Vino

di Claudia Farina

Sempre più marcata l’attività delle donne nel mondo del vino, meno numerosa la loro presenza nei luoghi dove si decidono le politiche di settore.

Comunicazione empatica
Che la comunicazione, il marketing e le pubbliche relazioni siano esercitate in prevalenza da donne nelle aziende del vino, è acclarato dai fatti e sostenuto da peculiari caratteristiche femminili: maggiore loquacità ed empatia rispetto agli uomini, doti indispensabili per tessere relazioni e praticare storytelling; spesso sono loro a conoscere meglio le lingue straniere rispetto a padri, fratelli e mariti occupati in campagna e in cantina. In ascesa numerica il ruolo ricoperto da enologhe, sommelier, agronome, esperte assaggiatrici, giornaliste specializzate. Da sottolineare le recenti presidenze femminili nei Consorzi di tutela come nel veronese Consorzio Tutela Custoza, che all’unanimità ha eletto presidente Roberta Bricolo, titolare dell’azienda Gorgo, una delle più importanti della denominazione. Chiara Turazzini, laureata in scienze agrarie, ricopre dal 1994 il ruolo di responsabile area tecnica nello stesso ente; nel frattempo, oltre alle viti, cura la crescita di quattro figli.

…A oggi, le presenze dirigenziali femminili si contano sulle dita della mano. Due per quanto riguarda le direttrici: Olga Businello per il Consorzio Vini della Valpolicella e la neoeletta Carlotta Gori per il Chianti Classico. Qualcuna di più se passiamo alla presidenza, tra cui Donatella Cinelli Colombini per Vini Orcia, Letizia Cesani per Vernaccia di San Gimignano, Carolin Martino per Aglianico del Vulture, Lorella Zoppis per Nebbioli Alto Piemonte, Daniela Pinna (nella foto) per Vermentino di Gallura, Stella Giomi Zannoni per Val di Cornia Doc”.

La chiesa di Santa Rita a Porto Rafael

La chiesa di santa Rita a Porto Rafael
tra le piccole in Sardegna

a Porto Rafael
nel comune di Palau.
di Sardiniamood

La chiesa di Santa Rita a Porto Rafael è scenografica, non solo all’esterno, ma anche una volta varcata la piccola soglia...

Una tra le chiese più piccole della Sardegna, se non addirittura la più piccola, è intitolata a Santa Rita da Cascia e si trova a Porto Rafael, nei pressi della baia di Nelson, vicino a Palau.

Poco prima della cosiddetta “discesa del conte”, che tra un abbraccio di rocce e alberi verdi conduce alla piazzetta del borgo incantato nato dal sogno di un nobile spagnolo, si trova la chiesa di Santa Rita da Cascia. (continua…)

Vermentino: l’oro bianco di Gallura

Il Vermentino di Gallura: l'oro bianco di Luogosanto

©GalluraGo

Luogosanto è la “Città del vino”, grazie alla qualità della produzione del famoso Vermentino di Gallura 

Vermentino, Luogosanto, Gallura

Grazie alle sue caratteristiche territoriali e naturali, Luogosanto è un luogo perfetto per la coltivazione delle viti e la lavorazione del prodotto: la presenza di rocce granitiche e calcaree, forniscono al vino quel sapore tipico, fruttato e deciso che lo contraddistingue; l’altezza dal livello mare e le caratteristiche morfologiche invece, rendono Luogosanto un posto fresco e asciutto, adatto alla conservazione del prodotto in fermentazione… (Continua…)

Le spiagge della Gallura

Spiagge della Gallura

– da Turisti per Caso –

ogni volta è una scoperta sorprendente

Partenza il 16 luglio, destinazione Santa Teresa di Gallura. Organizziamo questo we in Sardegna in fretta e furia la sera prima della partenza. Ma per una gita in Sardegna io e il mio compagno siamo disposti a tutto, visto che ogni volta è una scoperta sorprendente.
Come prima cosa verifichiamo la disponibilità di qualche B&B, telefoniamo quindi ad uno (www.Lachiccadifrancesca.com) che troviamo navigando in rete ma non ha più disponibilità. Il proprietario, Gigi, è però davvero gentile e mi fornisce alcuni numeri di B&B in zona.

Il secondo ha disponibilità, si tratta del B&B Le Ortensie in via Campania 15 (www.Bbleortensie.com).
La scelta si è rivelata davvero ottimale. La struttura è carina e dislocata non lontano dal centro, facilmente raggiungibile a piedi, e in una zona molto tranquilla. Le stanze sono spaziose e fresche. Paola, la proprietaria, è veramente impagabile e disponibile(Continua…)

app mobile Santa teresa gallura

La tecnologia nel turismo

TURISMO E TECNOLOGIA

di Giovanni Scotti per viaggievacanze

app mobile Santa teresa gallura

Turismo e tecnologia: l’App STG Turismo realizzata dall’azienda Intour mette in rete i vari comparti del settore turistico per promuovere il territorio ed essere informati, in tempo reale, sulle varie disposizioni emanata per il COVID 19...

Sardegna: App STG Turismo
Per chi volesse andare in Sardegna segnaliamo l’App STG Turismo, che mette in rete i vari comparti del settore turistico per promuovere il territorio e i suoi servizi, nata nel 2014 a Santa Teresa Gallura, affacciata sulle Bocche di Bonifacio, con lo sfondo invidiabile della Corsica, e modificata per evitare i contagi in questa ancora difficile stagione causata da COVID 19. SantaTeresa Gallura è stata la prima località della Sardegna che ha messo insieme operatori dei vari comparti, dal ricettivo al food, dai bar e caffè all’artigianato, dallo shopping ai servizi per il mare, dal trekking al beauty e benessere e quant’altro è di supporto all’ospite… (Continua…)

L’interno Gallura con Trippando

da Trippando Travel Blogging Lifestyle

Visita all'interno della Gallura

di Silvia Ceriegi con Daniele Pipitone

Limbara, musei, eventi e sagre

Quando mi è stato chiesto di parlare di Sardegna su Trippando ho subito pensato che potesse essere una bella occasione far conoscere ai lettori di questo blog la “mia Sardegna”, ovvero la Sardegna in cui sono nato e cresciuto per un po’ di anni. Chiaramente un post non è sufficiente, ma lo potete considerare una piccola introduzione per farvi un’idea dell’isola.

L’immagine che una persona ha solitamente della Sardegna, se non ci è mai stato, è di un’isola ricca di belle spiagge e con temperature alte un po’ tutto l’anno.
In realtà non è proprio così. Senza dubbio ci sono spiagge bellissime: da nord a su, da est a ovest ci sono innumerevoli spiagge per tutti i gusti: grandi, piccole, isolate, con sabbia fine o grossa, attrezzate o più selvagge. Ma in realtà la Sardegna può essere una meta ideale per chi desidera fare un viaggio alternativo o passare un breve soggiorno in mezzo alla natura incontaminata, tra macchia mediterranea e antiche rocce granitiche, tra cultura e tradizioni.

L’interno della Sardegna è, a mio parere, ideale anche per vacanze brevi o fine settimana in bassa stagione, magari sfruttando qualche giorno di ferie e un last minute… (Continua…)

Gallura on the road con Cassandra

di Cassandra di viaggiandoatestaalta.it

Itinerario di 7 giorni tra le bellezze dell'isola

Uno dei modi migliori per scoprire tutte le bellezze che la Sardegna ha da offrire, è un viaggio on-the-road, ancora meglio, se in bassa stagione.
Personalmente, ci sono stata due volte in inverno ed una in estate ed il momento migliore in cui ho potuto ammirare affascinata i suoi paesaggi incontaminati è stato proprio il primo.
In questo articolo, ti consiglierò un itinerario di 7 giorni nei luoghi più belli e caratteristici di quest’isola nel Mar Mediterraneo…

lu Ghjummeddu a S.Antonio di Gallura

tappeto santantonio gallura

A Sant’Antonio di Gallura
lu Ghjummeddu per riannodare i fili di una comunità

di Monica Viani

famelici_monica viani gallura blog

Sant’Antonio di Gallura: un tappeto come identità e storia

«Noi siamo l’ordito, cui non si chiede altro se non di mantenersi sempre dritto e teso – scrive José Saramago -, gli altri sono la trama, il filo che passa e intesse, perché è proprio dall’incontro con gli altri che via via si precisa l’immagine, i colori che, in ogni momento, ci identificano».

Trama, ordito, intrecci, una metafora della vita. La rete di diversi filati, più semplicemente di differenti colori, il loro legarsi orizzontalmente e verticalmente offre mille possibilità di costruire una vita.  Il destino individuale e collettivo non è altro che un ricamo che deve essere fatto da mani creative e sapienti.
 
Il gioco di incroci tra fili sottili e grossi, l’incontrarsi di colori che si pensava che non potessero accordarsi, la sperimentazione del cambiamento di trama e di disegno significa accettare appieno il valore più profondo della vita.
 

(continua su famelici…)

La costa Smeralda sotto la neve

La Gallura si tinge di bianco per l’arrivo del Burian

E’ stata una giornata da ricordare in Gallura. A Olbia e in tutta la Costa Smeralda è arrivata la tanto attesa neve che regala un insolito spettacolo invernale.

da viaggioinsardegna.it

Per chi è abituato alle foto mozzafiato delle sue coste e spiaggie stavolta si è rifatto gli occhi con lo spettacolo della neve. Marco, si è alzato all’alba per immortalare alcuni scorci galluresi a partire da Olbia sino ad arrivare alla Costa Smeralda. Ed è qui che lo scatto della storica pietra che da il benvenuto ottiene un numero considerevole di likes… (continua…)

Dall’Isola Rossa a Santa Teresa

- Turisti per Caso -

Dall’Isola Rossa a Santa Teresa Gallura

un pezzo scritto maluccio, con diversi errori (che in questo stralcio abbiamo corretto), ma che vogliamo proporre come idea di itinerario

tratto dal magazine di Patrizio e Syusy

sulla costa nord della Sardegna

Siamo partiti i primi di Agosto per rientrare dopo 3 settimane, il tempo assolutamente necessario per ridare una carica seria all’organismo, sia psicologica e fisica. Abbiamo pernottato presso Trinità d’Agultu, piccola collina alle spalle dell’Isola Rossa. Avevamo la macchina che ci ha dato la possibilità di conoscere non la solita spiaggia vicino e comoda a casa, ma anche più distante, sempre nel raggio di una quindicina di km.. La spiaggia che incontrate subito passeggiando per quelle zone è la Marinedda. Spiaggia molto bella dal punto di vista strutturale, facile da raggiungere, ma non consigliabile a chi, come noi ama la tranquillità e non la ressa che si rischia di trovare ad Agosto. Consigliamo di passare dalla spiaggia e poi proseguire nella scogliera che le si presenta a dx. Con una mezz’ora di cammino si ha la fortuna di trovare angoli veramente di paradiso, non più spiaggia ma situazioni nella roccia dove ci si può sdraiare e poter con un balzo trovarsi già in acque profonde e assolutamente fantastiche. Poi.. (Continua…)

Sconfindando la Gallura: Orgosolo

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Sconfinando la Gallura:
ad Orgosolo tra murales e profumo di Sardegna autentica

di Monica Viani

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sconfinando la Gallura: in Barbagia, borghi in controtendenza...

Ora è entrata nella strategia di molte località, ma ad Orgosolo il primo murales risale al 1969! Famoso per essere terra della storica anonima sarda e per la sua tradizione pastorale, Orgosolo ha anticipato tutti, battendo sul tempo quei Comuni che faranno dei murales, in seguito, una vera attrazione turistica.

E la storia di quel primo murales merita di essere raccontata. Gli autori concettuali sono i giovani anarchici appartenenti al gruppo Dioniso che vollero sottolineare l’indifferenza e il distacco della classe dirigente del paese nei confronti dell’isola. Venne scelta una casa lungo l’attuale Corso Repubblica, una casa che disponeva di un muro sufficientemente ampio per accogliere una cartina dell’Italia dove al posto della Sardegna veniva disegnato un grosso vistoso punto interrogativo. A fianco veniva riprodotta una donna in rappresentanza dell’Italia, con un cappello a stelle e strisce ed una bilancia che pendeva da una parte. Per quale ragione quel dipinto? É presto detto… (Continua…)

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Da Golfo Aranci a Capo Figari

da NINOn dmc agenzia viaggi in sardegna

Da Golfo Aranci a capo Figari: un trekking storico - naturalistico sulle tracce dei nuragici fino alle scoperte scientifiche di Guglielmo Marconi

suggestiva avventura naturalistica e storica di Ninon in quel di Golfo Aranci...

E’una tipica giornata di settembre dal cielo limpido e con un sole tiepido quanto basta per godersi una sana passeggiata tra le antiche memorie storiche e i paesaggi mozzafiato di un territorio tutto da scoprire: Capo Figari.

La nostra passeggiata inizia lungo gli antichi binari oggi dismessi della ferrovia di Golfo Aranci per raggiungere un monumento imponente e sacro dell’età del bronzo: il pozzo sacro Milis.

Una volta arrivati di fronte al suo ingresso così tenebroso e misterioso, la curiosità e l’eccitazione di visitarlo al suo interno si fanno sempre più incontenibili. Così con discrezione e meraviglia entriamo e scopriamo che si tratta di uno dei pozzi sacri più grandi dell’isola con circa 43 scalini che conducevano e tutt’oggi conducono ad un bacino d’acqua generoso e profondo. Pensate che la parete della camera misura 10 metri d’altezza, come circa un palazzo di tre piani … la sua posizione rara e bizzarra così vicina alla costa e lontana da altri ritrovamenti di villaggi nuragici, lo rende ancora più originale e misterioso… (Continua…)

Olbia cosa vedere e cosa fare

Olbia: cosa c'è da fare e da vedere

di Greta Dealessi

È spesso prassi comune sottovalutare Olbia nel momento in cui si è intenti a pianificare le vacanze in Sardegna...

Olbia, in realtà, è una città talmente variopinta che offre un po’ di tutto al turista che la visita. Si può pensare addirittura di stabilirsi in città per l’intera durata del viaggio, trovando sempre qualcosa di bello da fare e da vedere.
 
Siti culturali, ristoranti, movida, attività sportive ed ovviamente bellissime spiagge sono solo alcune delle idee per trascorrere qui una vacanza perfetta per tutta la famiglia.
La Sardegna è lontana dal vostro tran-tran quotidiano ma Olbia è molto facile da raggiungere grazie all’aeroporto internazionale e al suo porto collegato benissimo con le principali città portuali dell’Italia continentale.
I traghetti Civitavecchia Olbia, ad esempio, sono numerosissimi e sarà facile prenotare la data ideale muovendosi con adeguato anticipo.
 
Ma vediamo più da vicino cosa c’è di bello da fare ad Olbia.

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Greta Dealessi

La ricetta delle casadinas sarde

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Gallura, tra Cibo e cultura: la ricetta delle casadinas sarde

di Monica Viani

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casadinas in logudorese, casciatine in gallurese,
in italiano formaggelle


Qualcuno le chiama anche pardulas.
Dolce tipico pasquale, di origine greca, la cui ricetta è stata raccontata in epoca romana da Catone il Censore, è oggi conosciuto ed apprezzato in tutta la Sardegna.

Dalla riconoscibile forma a cestino, dalla base sottile e dal colore dorato, hanno un impasto fatto con farina, strutto o burro. Il ripieno prevede ricotta di pecora o formaggio fresco, uova e scorza di limone e arancia. Talvolta sono aromatizzate con lo zafferano. Oltre alla versione dolce, vi è anche una versione salata. Ciò che colpisce e le rende uniche è la croccantezza dell’involucro che nasconde una farcia morbida leggermente profumata agli agrumi.

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Gallura, mare, terra e tradizione

Gallura, dove mare e terra abbracciano la tradizione

di Grazia Garlando

Il mare, certo. Un mare che cambia continuamente le sue sfumature in un gioco di tonalità e trasparenze che lascia a bocca aperta. Ma anche i borghi antichissimi e i siti archeologici, i sentieri odorosi di erbe spontanee colorati dalle rocce granitiche rosse, le torri difensive e le chiese campestri, i nuraghi e gli stazzi (antiche dimore rurali con animali, vigne e orti in cui si produceva tutto), le tradizioni vivissime e la cucina golosa. Ho incontrato la Gallura, in tutti i suoi aspetti e i suoi risvolti. E l’ho trovata spettacolare.
Siamo nella parte più settentrionale della Sardegna, quella che si affaccia su quel tratto di mare noto come Bocche di Bonifacio che la separa dalla Corsica, rendendo le rispettive cittadine di Santa Teresa di Gallura e Bonifacio reciprocamente visibili nelle giornate limpide… (Continua…) 

Cosa mangiare in Gallura

Cosa mangiare in Gallura: dalla zuppa gallurese al maialetto ai dolci tipici

I piatti tradizionali della Gallura nascono dalle tradizioni agricole e pastorali strettamente legate alla campagna e all’allevamento di animali. Contrariamente a quanto si pensa, la tradizione culinaria gallurese non conosce molto il pesce se non in qualche paese sulla costa.

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blog gallura zuppa gallurese

Tour della Gallura con Sara Boccolini

da viaggioanimamente.it di Sara Boccolini

Tour della Gallura

Sono già passati due anni da quando nel mio blog raccontavo che la Sardegna è una terra meravigliosa...

 

…Questa zona comprende la famosa Costa Smeralda e la rinomata San Teodoro ma all’interno di quest’area c’è anche l’antico borgo di Aggius, il paesino di pescatori che porta il nome di Isola Rossa, la meravigliosa Valle della Luna, i Nuraghi, le Tombe dei Giganti, i Dolmen.
Qui dove si parlano due lingue, il gallurese e il sardo logudorese, potrai godere del sapore amabile del Vermentino di Gallura DOCG, perderti nel profumo dell’elicriso tipico della macchia mediterranea, ammirare le sugherete ed impazzire per il guttiau [pane carasau al forno con sale, olio e rosmarino].

Isola Rossa, base ideale per il tour della Gallura, è un borgo pittoresco, del comune di Trinità d’Agultu e Vignola, con una torre aragonese, risalente al 1500-1600, vicino al porticciolo. Situata nel Golfo dell’Asinara su un piccolo promontorio tra Costa Paradiso e Castelsardo prende il nome dall’isolotto che spunta di fronte al centro abitato e deve la sua fama al particolare colore rosso delle sue rocce. Calette nascoste, sentieri ideali per passeggiate in mezzo alla natura e l’incantevole spiaggia della Marinedda con il suo mare che è una piscina naturale.

Kania Alia

La Gallura dei 5 sensi

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La Gallura dei 5 sensi

Irresistibile in ogni stagione

di Monica Viani

famelici_monica viani gallura blog

Vogliamo provocare. Vogliamo provocare in voi il desiderio di un viaggio in Gallura. Quanto prima. Perciò non vi prenderemo solo per la gola, come vi aspettereste, ma per tutti e 5 i sensi.


“Vi suggeriremo di cogliere il contrasto tra mare e monti per disegnare il vostro viaggio.”

E siccome sappiamo – tanto più in modalità Doppiamente Famelici – di trattare una materia pressoché inesauribile, vi lanceremo delle esche. O, per dirla più gentilmente, vi offriremo degli esempi. Quattro per ognuno dei sensi.

Non sarà la Gallura prevedibile e Smeralda. Sarà la Gallura evocata dallo scrittore inglese David Herbert Lawrence: “Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo. La Sardegna è un’altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa”. Noi lo abbiamo fatto con Gallura Turismo.

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…Per scoprire la Vista, l’Udito, il Tatto, l’Olfatto, e il Gusto raccontato dalle fameliche Monica Viani e Daniela Ferrando vai qui, ti accompagneranno in un viaggio… sensazionale!  

(continua…)

Visita al borgo di san Pantaleo

da “due valigie in viaggio”

le avventure di Michele e Francesca

il borgo di
san Pantaleo

e il suo mercato artistico

 

Cosa vedere a San Pantaleo

Il piccolo borgo di San Pantaleo in Sardegna, incastonato tra le montagne granitiche del massiccio di Cugnana, rappresenta la ciliegina sulla torta nel panorama gallurese. Se ti trovi in Costa Smeralda, devi passarci assolutamente. Ecco i nostri consigli utili, su cosa vedere, cosa fare e come arrivare a San Pantaleo (Sardegna).

Allora, San Pantaleo in Sardegna è un piccolo borgo caratterizzato da una serie di suggestive vie strette e basse case in pietra, tipiche galluresi. Pensa, alcune di queste con porte e finestre colorate. Per non parlare di quanto siano curati i davanzali e le facciate delle case, dove fioriscono piante vivaci e potresti trovare anche alcuni oggetti molto particolari e di fantasia. Infatti, appena si giunge a San Pantaleo, si percepisce quell’atmosfera di un piccolo borgo rappresentato da tanti artisti, pittori e artigiani. In effetti, lungo le viuzze del borgo troverai tanti negozietti caratteristici e botteghe di artigiani locali…
(Continua su duevaligeinviaggio)

 

 

Monumenti millenari in Gallura

da ninon dmc agenzia viaggi in Sardegna

Alla scoperta dei monumenti millenari della Gallura

...E MUSEI SUGGESTIVI DELLA GALLURA

Per conoscere profondamente una terra, visitarne l’interno è sempre un’ottima esperienza. Lasciati incuriosire dai paesaggi rurali ed autentici dell’interno della Gallura e dalle sue tradizioni ancestrali ancora attuali e usate nel quotidiano.

Inizierai a sorprenderti appena raggiunte le sponde del Lago del Liscia, un importante bacino artificiale che garantisce l’approvvigionamento dell’acqua a tutti i centri abitati dei dintorni, tra i quali Olbia, Tempio, Luras, Calangianus, Luogosanto e Sant’Antonio di Gallura.

Un lago realizzato in un luogo così selvaggio che si fa fatica a considerare artificiale, tanto è naturale e incontaminato. Sulle sue sponde si erge il Patriarca: uno dei due olivastri millenari riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO negli anni ’90. Con i suoi 3800 anni di vita ha tutto il diritto di essere considerato un monumento naturale pregevole.

Isole della Sardegna – nonsologallura

siviaggia.it

Isole della Sardegna

paradisi naturali di una regione da sogno

Un gioiello che galleggia sul mare! Una regione straordinaria del nostro Paese con spiagge incredibili, mare cristallino, natura incontaminata, città e paesi che sembrano bomboniere e tante, tante tradizioni interessanti. È la Sardegna, seconda isola per estensione della nostra Nazione e che tra le sue coste conta altrettante isole. Sono ben 227, e noi oggi ne andremo a scoprire qualcuna insieme… (Continua…)

Kania Alia

valle della luna santa teresa gallura

Valle della luna a santa Teresa Gallura

- Turisti per Caso -

La Valle della Luna

In Sardegna l'ultimo paradiso hippy

Cala Grande di Capo Testa
Santa Teresa Gallura

di Roberto Roby Rossi

E' come un richiamo...

E’ come un richiamo. Chi lo sente dall’alto dei cieli, chi da presenze più terrene, date da persone o da luoghi. Come nel mio caso, un richiamo quasi corporale, concreto, come una mano che prende la mia e mi chiede di seguirla. Mi capita ogni tanto, ma non mi coglie all’improvviso, quasi come se mi trovasse preparato. Sento delle sensazioni, suoni, profumi, voci… si, a volte è come se mi parlassero, come se mi stessero avvisando del loro arrivo. Non so come spiegare, so solo che capita così. E quando arriva non posso oppormi, anzi non voglio.

E vado… Molto spesso sono luoghi mai visti. Altre volte sono invece luoghi dove aspetto di tornare, perché ho lasciato qualcosa, perché là c’è un pò di me. Altre volte ancora si tratta di persone, che sento di voler vedere, sento che desiderano incontrarmi. Posso essere in qualunque luogo, in qualunque stato, in qualunque situazione… Non c’è né una ragione né un perché.

Arriva e basta, un suono, un profumo, una voce…

La Sardegna che non conosci

La Sardegna che non conosci:
visitare la Gallura

di Greta Dealessi

Un itinerario alla scoperta di Lugosanto, del Monte Limbara con tappa al Museo del vino di Berchidda

C’è chi sostiene che l’origine del nome Gallura provenga dall’ebraico Galil che significa “regione montuosa e aspra, di difficile accesso“.
Non lasciarti condizionare: visitare l’entroterra sardo è sempre una buona idea, in estate, come pausa tra una spiaggia e l’altra; in inverno, per un viaggio fuori dal turismo di massa. Raggiungerlo è facile con le numerose tratte via mare di Corsica e Sardinia Ferries.
Ecco da dove cominciare.

(continua…)

Greta Dealessi

Luogosanto e la Gallura

Trekking ed escursioni in Gallura.
Ecco cosa fare a Luogosanto

©GalluraGo

Il territorio della Gallura si presta a diverse attività escursionistiche e sportive.

 

Luogosanto, Gallura, Sardegna

Il suo paesaggio è fatto di coste frastagliate, spiagge ventilate, ampie colline dove le foreste si alternano a campi coltivati, lunghi torrenti, montagne rocciose, sconosciute  ma da scoprire. La Gallura è terra adatta al turismo attivo, a chi vuole vivere la natura fino in fondo, scoprendone il lato più selvaggio.

Dal mare alla montagna in Gallura è possibile vivere diverse esperienze outdoor: escursioni di trekking, visite culturali ed enogastronomiche, gite in mountain bike, escursioni in kayak lungo le coste e tanto altro.

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Storia e sapori di Oschiri

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Viaggio a Oschiri: cosa fare, cosa vedere, dove mangiare

di Monica Viani

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Raggiungibile da Olbia in poco più di mezz’ora, Oschiri è una tappa imperdibile se sei sulle tracce di cibo e cultura e vuoi conoscere la cucina sarda autentica. In stile #famedivero.

Se il tuo motto è #famedivero devi assolutamente organizzare un viaggio a Oschiri, piccola cittadina del Nord Sardegna situata lungo la Olbia – Sassari.

Passeggiare lungo le vie del centro di Oschiri, sedersi per una “birretta” in uno dei tanti bar, divorare una panada accompagnata da un buon bicchiere di vino da “Sapori di Oschiri”, trascorrere una giornata alla scoperta di luoghi tra sacro e profano, sulle tracce di antiche storie, immersi in un tipico borgo dell’entroterra gallurese. Questa è la proposta che famelicamente vi consigliamo! Organizzatevi e partite in esplorazione di questo piccolo centro che custodisce i valori di antiche tradizioni e vive relazionandosi con una comunità aperta e accogliente. La natura, per alcuni tratti selvaggia e prorompente, è la cornice di questo borgo bagnato dalle acque del lago Coghinas sul quale sorge un nuraghe un pò… particolare! Parliamo della Gallura autentica, l’Altra Gallura, quella dell’entroterra, affascinante come quella costiera.

(nella foto: Oschiri in un momento dell’evento musicale Time in Jazz)

(continua…)

Aggius e Museo del banditismo

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Ad Aggius il Museo del banditismo e la storia di “sa bandita” Paska Devaddis

di Monica Viani

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Visita al museo più suggestivo della Gallura per scoprire storie e leggende di donne e uomini della Sardegna

Ad Aggius un museo dedicato al banditismo: storia recente, di cui ancora oggi non è facile parlare, ma proprio per questo un importante strumento per capire perchè e come è nato un fenomeno di criminalità. Un luogo che ci consente di comprendere la storia della donna-bandito Paska Devaddis, la banditessa attorno la cui figura si è costruita una leggenda.

Aggius, borgo bandiera arancione del TCI, è un piccolo centro dell’entroterra gallurese che sorge a pochi chilometri da Tempio Pausania. Il Museo del banditismo è una tra le mete più attrattive di questa parte di Sardegna e raccoglie oggetti e storie in una completa e singolare narrazione che associa ad ogni “reliquia” una storia. L’idea è nata per ricordare un passato che ha visto il piccolo borgo di Aggius al centro di faide, omicidi e infinite violenze.

(continua…)

Il borgo di Aggius e la magica trama

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Perchè il borgo di Aggius tesse una trama magica (famelicamente consigliata)

di Monica Viani

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Bandiera arancione del TCI e aderente a “Borghi autentici d’Italia”, Aggius è uno dei posti più sorprendenti della Gallura dell’entroterra

“Portatemi ad Aggius: e fatemi una capanna in un bosco di sòveri là sul Tummeu Sotza, ch’io veda il golfo e tutto il lido insino alla Maddalena, ch’io sia svegliato ogni alba dal Gallo di Gallura”.
Gabriele D’Annunzio

Aggius è una di quelle mete che devi visitare almeno una volta nella vita. Bandiera arancione del TCI e aderente a “Borghi autentici d’Italia”, uno dei posti più stupefacenti della Gallura dell’entroterra, non è solo un borgo che custodisce tradizioni, ma anche un paese che vuole costruire il futuro. Con poco più di un migliaio di abitanti, circondato dalla Valle della Luna, raggiungibile da Olbia o da Sassari in direzione Tempio Pausania, da cui dista pochi chilometri, è una destinazione ideale anche per le vacanze autunnali e natalizie.

(continua…)

  in memoria di Andrea Altea

Sa femina agabbadora a Luras

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Femina Agabbadòra: tutti i motivi per andare al Museo Galluras

di Monica Viani

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Chi è l’Agabbadòra, l’ultima madre...

Ci sono donne temute, ma che affascinano, donne che si assumono il compito di rappresentare un ruolo sociale “scomodo”, donne tollerate dalle istituzioni e dalla chiesa, donne che sono entrate nella leggenda e diventate simbolo della vita e della morte. Noi l’8 marzo lo celebriamo ricordando una figura sarda, meglio gallurese, l’agabbadòra.

L’Agabbadora era la levatrice, ‘sa femina pratica’ , la donna esperta, chiamata per le nascite e per le morti. Rispettata ma non amata, compresa ma non capita, richiesta ma non desiderata, tanto da vivere emarginata. Agiva per lo più su mandato della comunità, per sollevare le famiglie povere dal peso rappresentato da chi non poteva più contribuire al suo sostentamento.

(continua…)

Alta Gallura tra natura e storia

Alta Gallura: natura e storia

di Franca Dell'Arciprete

Nel nord della Sardegna, Oschiri, collocato tra lago e foresta, è un crocevia geografico e culturale di una storia lunga 50 secoli. Domus de janas o case delle fate, sparse tra gli alberi, resti di nuraghi, muretti a secco e fichi d’India, un grande lago increspato al vento del tramonto, alture in lontananza, chiese in trachite rossa e verde isolate su poggi.

E vicino, una grande foresta demaniale intatta. Siamo a Oschiri, nell’alta Gallura, una cittadina in posizione strategica fin dall’antichità, tanto che la storia in questo territorio ha una continuità che dura da millenni. Baricentrica rispetto all’entroterra sardo, tra Gallura, Logudoro e Barbagia, Oschiri oggi è anche a breve distanza dalle meraviglie della Costa Smeralda. Se si ha la pazienza di curiosare in città e nei dintorni, si scoprono dimensioni insospettate. Tanto per cominciare un altare misterioso, l’altare di Santo Stefano, un lungo basamento granitico inciso con simboli geometrici: nicchie di forma triangolare, semicircolare e quadrangolare.

Testimonianza di un antichissimo interesse delle popolazioni pastorali per un’iconografia ispirata alle religioni cosmiche, oppure un’opera di età bizantina, quando i monaci basiliani rifiutavano di rappresentare l’immagine della divinità e usavano solo figure geometriche?