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GP e mascherine dal 1° maggio 2022

Mascherine e Green Pass dove quando come estate 2022

Presentato il definitivo emendamento che regola l’estate 2022 in tema Green Pass e mascherine.
Addio al Green Pass che non dovrà più essere esibito in alcun luogo, mentre rimane l’obbligo di utilizzo della mascherina per treni, cinema, ospedali e RSA.
Sui luoghi di lavoro saranno solo “raccomandate” con accordi tra sindacati e imprese. Via libera per le discoteche che sono state “salvate” dall’obbligo.

  • Green Pass base: dove non servirà più
  • Super Green Pass: cosa cambia
  • Dove è ancora necessario il Green Pass, base o rafforzato
  • Mascherina obbligatoria per trasporti, ospedali, cinema e teatri, scuola
  • Al lavoro valgono gli accordi tra impresa e sindacati
  • Dove non serve più la mascherina
  • Al lavoro: per chi è ancora obbligatorio il vaccino

Dove non è obbligatorio il Green Pass base
Il certificato verde “base” ottenuto con vaccino, guarigione o tampone negativo, non sarà più necessario. L’accesso a bar, ristoranti, hotel, sia all’aperto che al chiuso, è libero e non servirà più alcun strumento nè dispositivo.

Dove non è obbligatorio il Super Green Pass
Libero accesso anche a chi non è vaccinato in palestre, piscine, cinema e teatri, come anche per per i mezzi pubblici, così come per eventi e feste, convegni, congressi, cerimonie. Stessa cosa per discoteche, cinema, teatri, stadi e palazzetti dello sport, università, SPA, corsi di formazione, centri culturali, sociali e ricreativi, ma anche per le sale da gioco, scommesse, bingo e casinò, mense.

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Dove è ancora obbligatorio il Green Pass, base o rafforzato
Fino al 31 dicembre rimane obbligatorio Il Super Green Pass per accedere in ospedale o Rsa per visite, mentre per effettuare esami o accertamenti viene richiesto un tampone negativo, molecolare o antigienico. il Green Pass base rimane obbligatorio per i viaggi all’estero (come negli Usa), ma non sarà più richiesto in Italia.

Obbligo di mascherina per trasporti, ospedali, cinema e teatri, scuola
Rsa e ospedali, teatri e cinema chiedono ancora l’uso della mascherina, a differenza degli esercizi commerciali e nei luoghi di lavoro. La misura di precauzione deve essere adottata in luoghi affollati come i centri commerciali, con la previsione di un allentamento di questa norma con l’avvicinarsi dell’estate (qui non c’è ancora alcuna indicazione precisa).
Fino al 30 maggio obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto locali e nazionali (bus, metro, tram, treni, aerei e navi), e nelle scuole fino al termine dell’anno scolastico.

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Nessun obbligo nei bar, ristoranti e strutture di interesse turistico
La mascherina non servirà più nei bar e ristoranti nemmeno al chiuso, seduti al tavolo. Non è più necessaria nei negozi e nei musei, mentre per lo stadio e i cinema all’aperto non è stata espressa una posizione chiara.

Il vaccino sul posto di lavoro
Per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e tutti gli over 50 (pena multa di 100 euro) persiste l’obbligo di vaccinazione fino al 15 giugno. Il vaccino resta invece necessario fino al 31 dicembre per tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri, personale delle Rsa) pena la sospensione dal lavoro e dello stipendio per i trasgressori.

©Roby Rossi

Foreste sarde: Su Filigosu ad Oschiri

Alla scoperta dell'entroterra gallurese: la foresta demaniale di Su Filigosu ad Oschiri

Buona parte delle attrazioni più interessanti della Gallura si collocano nell’entroterra e una tappa immancabile alla scoperta di questo territorio straordinario è Oschiri.

Qui si soggiorna all’Agriturismo Il Nuraghe del lago Coghinas, unico nel suo genere e ottimo anche per la sua proposta gastronomica, o in uno dei B&b, semplici ma funzionali. Una sosta di 4/5 giorni ad Oschiri consente la visita alle numerose tappe che uniscono fede, natura, sport, gusto per giornate a diretto contatto con un ambiente capace di restituire quella pace d’animo e quella serenità che sono buona salute e benessere. La cornice è la sua comunità, fatta di persone cordiali e ospitali, un valore aggiunto che pochi luoghi al mondo sanno offrire.

Nella passeggiata lungo le stradine del piccolo borgo rurale, tra il Museo archeologico (molto interessante), la bella chiesa parrocchiale e le case colorate che si alternano a quelle un po’ più sgarrupate, non deve mancare qualche sosta ai tavolini all’aperto dei bar, per una buona Ichnusa ed un’immancabile panada. Le panadas sono un tipico prodotto locale che Lella e le figlie preparano quotidianamente nella loro bottega artigianale Sapori di Oschiri, nel centro del paese, una meta da mettere assolutamente in agenda, anche per degustare i migliori vini della Sardegna, seduti nella bella enoteca annessa. Per una tipica trippa o sa cordula, tappa dai fratelli Pes, trattoria in stile paesano.

Poi si prende l’auto, o per i più sportivi la bicicletta o la moto, e si parte per la visita alle chiese campestri, al sito e all’altare di santo Stefano, alla diga e alle sponde del lago Coghinas e a tante altre emergenze storico artistiche e naturali di questo territorio che è crocevia tra la Gallura, il Logudoro e la Barbagia.

Infine prendete la vostra agenda e indirizzatevi verso quella meta che avrete evidenziato e sottolineato nell’organizzare il vostro soggiorno in terra oschirese: la foresta demaniale di Su Filigosu.

Foresta demaniale di Su Filigosu: molto di più di quanto potete aspettarvi!

Anzitutto ricordiamoci come approcciare alle foreste, un patrimonio comune di inestimabile valore. La sua conservazione e la sua salute è dipendente anche dal rispetto con il quale la viviamo, per cui poche, ma rigide regole, sono assolutamente imprescindibili.

su Filigosu - le cascateL’invito è a rispettare le seguenti raccomandazioni:

  • parcheggiare solo ed esclusivamente nelle aree consentite
  • non deviare dai tracciati principali avventurandosi nella foresta
  • segnalare ogni anomalia al personale di sorveglianza dell’Ente Forestale Sardegna
  • viverla a piedi con la giusta attrezzatura (specificata a seguire)
  • utilizzare la bicicletta, andare a cavallo o con altri mezzi solo dove consentito
  • e con le modalità indicate dal personale dell’EFS
  • non avvicinarsi né tantomeno disturbare e dare cibo agli animali
  • non strappare e raccogliere fiori, rami, incidere tronchi o scavare buche
  • non raccogliere minerali o fossili
  • non accendere fuochi se non nelle aree attrezzate e nei periodi consentiti, usando grande attenzione
  • raccogliere i propri rifiuti e non abbandonarli nel bosco
  • evitare comportamenti rumorosi come accendere radio, gridare e creare disturbo agli altri visitatori e alla fauna selvatica
  • campeggiare nelle apposite aree
  • tenere al guinzaglio gli animali da compagnia.

Cosa è consentito fare nelle foreste

Sono molteplici le attività legate alla fruizione della foresta, dalla ricerca scientifica all’educazione ambientale, dal trekking al birdwatching etc… In alcune aree si può circolare a cavallo o a bordo di mountain bike, si può praticare la corsa, l’arrampicata, l’orientering, il tree climbing e il tarzaning che se non sai cos’è lo scopri qui

In un documento dell’EFS si legge che “grazie ad una sentieristica studiata nel dettaglio, le foreste sono, e lo saranno sempre più, alla portata di un pubblico che comprende ragazzi in età scolare, sportivi, escursionisti, anziani, diversamente abili e – perché no? – i pigri. Tutti possono apprezzare questi paesaggi unici e di ineguagliabile bellezza”. Siamo pienamente concordi, le foreste sono il luogo ideale per tutti, anche per chi non ha voglia di fare nulla e, anzichè sdraiarsi su un divano con uno sfondo di chiacchiere televisive, distendersi nel verde di una meravigliosa vegetazione, cullati dal suono della flora e della fauna, è buona salute allo stato puro!

Come attrezzarsi: dotazione e abbigliamento per vivere le foreste in Sardegna

Se si parte per una semplice passeggiata nella foresta, a piedi e/o in bicicletta, può essere sufficiente un normale abbigliamento sportivo ed una attrezzatura minimale.
Se invece si tratta di escursioni più lunghe ed impegnative diventa necessaria una dotazione personale completa e funzionale, un abbigliamento a strati, costituito da indumenti adatti alla stagione (antipioggia, guanti, copricapo…) e scarpe adeguate.
Da non dimenticare mai una riserva d’acqua oltre ad una quantità di cibo energetico, necessario alla durata dell’escursione.

Importante anche una dotazione minima di pronto soccorso, tra disinfettante, cerotti, penna ad ammoniaca per le punture di insetti, bende e pomata per le distorsioni, antistaminico etc…
Sebbene alcune aree possono risultare non coperte dal segnale conviene sempre avere con sé anche un telefono cellulare o ricetrasmittenti autorizzate, per eventuali chiamate di soccorso.
Infine è indispensabile una torcia elettrica, mentre sono consigliati binocolo o cannocchiale, macchina fotografica o telecamera e una guida naturalistica per il riconoscimento della flora e della fauna poiché si potranno incontrare numerevoli specie di cui non abbiamo conoscenza.

Un ultimo consiglio: pianificate sempre bene l’escursione, valutando le condizioni meteo ed il grado di difficoltà.

Su Filigosu: un esempio di ottimizzazione delle risorse forestali

Su Filigosu si estende nei pressi dell’abitato di Oschiri ed è facile raggiungerla attraverso le indicazioni presenti lungo le principali strade.
Questo complesso forestale è caratterizzato da varietà morfologiche particolari, con deboli incisioni che interrompono la sinuosità dei pianori a contrapporsi ad aree fortemente accidentate.
Le quote vanno dai 200 agli 812 m s.l.m., picco del Monte Giuanne Osile, al confine con la foresta di Monte Lerno.

Su Filigosu è una foresta ricca di macchia mediterranea, con boschi misti di sughera e leccio. I sughereti si caratterizzano per un sottobosco dove abbondano numerose specie, tra cui lavanda, corbezzolo, filliree e cisti, oltre a popolamenti erbacei.

Tappe ed escursioni da non perdere in visita alla foresta Su Filigosu

L’infinità di luoghi e scorci da visitare rende la foresta Su Filigosu una tappa indimenticabile. Su tutte segnaliamo alcune tappe immancabili per differenti ragioni: Su Romasinu per la sua storia, l’Antica mulattiera dei carbonai per il suo fascino, la Casa del miele per il suo aspetto esemplare. In località Su Romasinu si entra nell’antica storia dell’isola attraverso un sito archeologico caratterizzato da numerose domus de janas. Qui ci si ferma per respirare l’aria di tempi remoti, grazie agli antichi insediamenti pre-nuragici, facilmente accessibili e ben conservati.

L’affascinante sentiero noto come Antica mulattiera dei carbonai conduce al fiume S’Eleme. Un percorso di pochi chilometri che porta dentro una natura selvaggia, da affrontare con la dovuta equipaggiatura ma adatto a tutte le difficoltà.

A Su Filigosu si fa visita alla Casa del miele. Si tratta di un’eccellenza nazionale, un perfetto esempio di sostenibilità e autenticità, nel nome di #famedivero. E a proposito di #famedivero da leggere questo articolo di famelici sul miele di corbezzolo perchè parla delle sue proprietà e interessanti curiosità.
Torniamo alla Casa del miele di Oschiri dove opera uno staff che unisce l’entusiasmo di una passione all’amore e alla cura del territorio. Naturalisti e professionisti ricercatori sono quotidianamente impegnati nella produzione di miele che viene commercializzato con il brand Regione Sardegna. La qualità è indiscutibilmente di livello superiore, la varietà è nel rispetto di quanto la foresta offre. Nessuna forzatura, né chimica, né artificio, qui comanda la natura. Procedure nel massimo rispetto dell’ambiente, con una smielatura delicata e conforme alle piccole produzioni di alta qualità.

Visitare la Casa del miele ed entrare a contatto con queste persone è un’esperienza che va oltre la bellezza del territorio, ma si entra nella sua più intima anima, dove le sensibilità diventano il fondamento di un credo che riporta all’animismo antico, l’incontro primo tra uomo e natura.
Qui, accompagnati dal personale addetto, donne e uomini che diventano amici in un breve istante, si visita il laboratorio di lavorazione e trasformazione del miele che si produce secondo il ritmo della natura e delle stagioni. Si potrà assistere alla smielatura del corbezzolo o del rosmarino, dell’asfodelo o della lavanda, in funzione delle essenze che la macchia mediterranea saprà offrire in quel momento.

Per la degustazione di questo prodotto di alta qualità, formaggi di altrettanta eccellenza, accompagnati da saba e dal dolce che è l’unione perfetta di queste bontà: le seadas.

Tutto questo seduti in una semplice saletta, come a casa di amici, nel piacere e nei sorrisi di gente cordiale e di valore. La Gallura è anche questo, Oschiri e l’entroterra, una Sardegna poco conosciuta, lontana dai clamori e dalle luci della costa. Una terra che alle luci e ai clamori preferisce l’autenticità, l’amicizia, il sorriso sincero, l’abbraccio stretto. “Cose” che distinguono le persone vere dal resto del mondo. 
Procedure per l’acquisto del miele.

©Roberto Roby Rossi

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miele su filigosu3
miele su filigosu

Informazioni Complesso forestale
Provincia Olbia-Tempio
Superficie 1056 ha
Sono presenti cartelli indicatori, aree di sosta, centri visita e recinti faunistici
Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 16:00
Tel. +39 320.4331262

Il borgo di Aggius e la magica trama

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Perchè il borgo di Aggius tesse una trama magica (famelicamente consigliata)

di Monica Viani

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Bandiera arancione del TCI e aderente a “Borghi autentici d’Italia”, Aggius è uno dei posti più sorprendenti della Gallura dell’entroterra

“Portatemi ad Aggius: e fatemi una capanna in un bosco di sòveri là sul Tummeu Sotza, ch’io veda il golfo e tutto il lido insino alla Maddalena, ch’io sia svegliato ogni alba dal Gallo di Gallura”.
Gabriele D’Annunzio

Aggius è una di quelle mete che devi visitare almeno una volta nella vita. Bandiera arancione del TCI e aderente a “Borghi autentici d’Italia”, uno dei posti più stupefacenti della Gallura dell’entroterra, non è solo un borgo che custodisce tradizioni, ma anche un paese che vuole costruire il futuro. Con poco più di un migliaio di abitanti, circondato dalla Valle della Luna, raggiungibile da Olbia o da Sassari in direzione Tempio Pausania, da cui dista pochi chilometri, è una destinazione ideale anche per le vacanze autunnali e natalizie.

(continua…)

  in memoria di Andrea Altea